LE NUVELLE DELLA SPESA AL MERCATO

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JE SUIS TIRATOR DI FRENI A MANO PER CONTO TERZI. ESEGETA DEL TORRONE. FELIX INTERPRETADOR DELLA BATTAGLIA D'ALGERI. MUTILATO DI GUERRA.

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martedì, 12 maggio 2009

L 'ARCA DI NOE'

noèIl Papa a Yad Vashem "Non negare la Shoah, ma nemmeno la bontà del calippo alla fragola". Con queste parole di conforto mi sono sentito in dovere di riprendere dalla libreria, proprio li fra "Delitto e Castigo" e "Il Sistema Della Lingua: Da De Saussure a Mino Reitano", il mio caro volume della Bibbia miniato dai monaci morti. Ho spolverato la copertina di scalpo ceceno, ho sciolto le cinghie di cuoio e sono sprofondato in una psichedelica lettura. Mentre i volti contorti di Hendrix e John Cale mi chiedevano se avessi gradito la cena ho rivissuto fisicamente l' epopea dell' allagamento della terra e la partenza dell' arca di Noè ( il ciclista della Liquigas escluso dal Giro). Ho passato in rassegna tutti le coppie di animali che vi sono saliti, dalla A di Amedeo Goria alla Z di Zanzara. Ho rivisto il vecchio barbuto e canuto ed i suoi figli che timonavano l' immenso natante. Direzione: Promano! Noè piangeva, si domandava perchè il mondo, pieno di peccati e schiavo della sodomia, si concedesse così poco a Dio! Le risposte non le trovava, cercava dentro di se,nello sguardo di Jafet, Sem e Cam ( i nomi del terzo figlio li da Wikipedia). Non ottenne risposta fino all' autogrill Chianti Est. Qui Dio, o colui che tutto puo ma non lo fa, o colui che si vendica e lancia piaghe e stermina popoli ma poi però se fai il buono ti manda in ferie, o colui che firma le giustificazioni false ma non firma le delibere comunali, o colui che scontenta gli egiziani e i filistei ma accontenta il popolo eletto perchè è eletto, o colui che prende a tonfi nel muso Giacobbe ma poi gli porge ghiaccio spray, o colui che fa quasi commettere scotennare il figlio ad Abramo ma poi gli dice: "scherzavo", o colui che gioca tredici triple e poi non ha i soldi per pagare però dice: "con questa schedina si vince a man bassa", o colui che meno lo nomini più ti crescono i baffi, o colui che soggiogò Buonarroti e lo aggobbì e lo fece diventare frustone ma però che artista divino che era, o colui che dribblò Romario al Mundialito, o clui che frenò nella ghiaia per fare il figo ma finì le gomme. Dicevo, scusate, qui, dentro le pieghe dell' insalata di un Camogli (dove l' insalata non c'è e quindi fu miracolo) Dio gli disse: "Conduci l' Arca a caso, come gli skipper di Mascalzone Latino, e vedrai che prima o poi ci si ferma e si espiano 'sti cazzo di peccati e si salva pure qualche decinaia di polli, due o tre maiali e magari 'na dozzina di procioni". Al che Noè ( il ciclista della Liquigas escluso dal Giro) tirò la volata e Bennati vinse la prima tappa della Tirreno-Adriatico. Amen
postato da: beneselve alle ore 00:14 | link | commenti (1)
categorie: educhiamoci a labbrate, fido e la fede
mercoledì, 14 maggio 2008

LA TORRE DI BABELE

torre di babeleChe avete mai visto un vitello Chianino picchiare a sangue un vitello di Frisona? Avete mai visto un galletto Mugellese mandare affanculo un bel pollo Modenese? Lo avete mai visto, razza di coglioni?
Ecco perchè l' uomo vive con un solo difetto rispetto al resto del creato. E no, non è il pollice opponibile. E' la favella. Babele è crollata millenni fa e se ancora fosse rimasta in piedi l' avrei di certo vista su Google Earth.
Si sotiene, non a torto, che la torre di Babele fosse il tentativo  dell' uomo di avvicinarsi a Dio. Questi, dopo aver perso a poker su internet, decise di farla crollare. La gente allora iniziò a domandarsi: "o dove andiamo a vivere?" E così iniziarono tutti a spargersi per il mondo. Qualcuno andò dove ora si trova Pontremoli, altri si recarono nell' attuale Battipaglia, diversi decisero che la valle dove oggi sorge Pavia fosse un luogo piacevole ed ameno. Io non l' ho scelto ma penso che mi abbiano destinato, gli antenati, un posticino parecchio di merda. Fatto sta che così la gente iniziò a vivere dentro enclaves che non necessitavano più di un codice comunicativo comune, utile ai capomastri della torre e agli operai (erano tanti, praticamente tutti) a farsi capire per evitare cadute fortuite di mattoni o utilizzi impropri del cemento, che all' epoca si faceva con la merda. Ognuno a quel punto abbisognava della propria lingua per farsi capire dai suoi compari e basta, per ordinare il caffè al bar così come per parlare dell' Inter che rischia di prendersela nel culo.
Nacquero i crucchi, i polacchi, i sardi, i cinesi e i portoghesi. I cinesi erano fatti con gli occhi a mandorla. Ci sta chi dice per via del fatto che i mongoli venivan dal freddo e gli faceva più comodo pararsi dall' addiaccio.  Io non ci credo e comunque Cristo  non c' entra un cazzo in questa parte della storia. Almeno così "si dice" e comunque in Cina ci sono diversi cinesi senza occhi a mandorla.
Già in India non ci sono cinesi ma indiani. Che sono color negretto per via della melanina che gli serviva per pararsi dal sole che la, si sa, non è come da noialtri. Vedi poi tutti i popoli non bianchi come quei matti dei boliviani o i negri in generale che, se scendi verso il Senegal, hanno pure il grillo assai lungo; ma questo non me lo so spiegare così su due piedi. Comunque se ci sono i negri, i cinesi, le lingue, tutti questi cazzi, è solo colpa di Dio (per chi ci crede). E io gliene direi quattro al Papa (che si dice interpreti il pensiero di Dio) se mi venisse a rompere i coglioni col fatto che siamo tutti uguali. "Uguali una ricca sega", gli direi. Siamo ma differenti. Te ci hai fatto crollare Babele? E noi ci si modifica in guisa di francesi, laotiani, calabresi e siciliani. Poi però non dire che siamo tutti figli tuoi. I cinesi per esempio a chi la danno la colpa o il privilegio di essere con gli occhi a mandorla, la pelle giallina e il grillo piccino? A Budda? Ma lui non l' ha mica buttata giù la torre di Babele! Anzi, a Budda non gliene poteva fregare di meno di Babele. Lui stava grasso sotto l' albero a fumarsi le canne. Sai che cazzo gliene frega a Budda di far crollare una  torre per arrivare a toccare Dio. L' avessero fatta per toccare a lui, ma lui era sotto l' albero a drogarsi felice e beato nel nirvana. E perchè a Allah gliene poteva fregare di meno? No! Anzi, se sei musulmano quando muori puoi pure trombare le vergini e bere su fiumi di miele; che è molto meglio del paradiso, con tutto il rispetto. In paradiso che fai? Come diceva Hitler dopo che scrisse Dorian Gray: "in paradiso per il clima, all' inferno per la compagnia". Ma allora non è meglio andare a morire dai musulmani? Convertitevi cristiani, almeno evitate anche la rottura di coglioni di Babele. Io nel frattempo, mentre ci pensate, mi domando: "ma perchè tu, Dio, dici le cazzate? Che allora non è vero una sega di Babele?" Mi sa di no!

Con piacere si inaugura una nuova rubrica sotto l' amata sezione "educhiamoci a labbrate". La rubrica si chiama: "fido e la fede". Si propone di studiare la visione del cattolicesimo dal punto di vista dei cani e degli uomini (che poi son la stessa cosa)
postato da: beneselve alle ore 23:58 | link | commenti (5)
categorie: educhiamoci a labbrate, fido e la fede