LE NUVELLE DELLA SPESA AL MERCATO

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JE SUIS TIRATOR DI FRENI A MANO PER CONTO TERZI. ESEGETA DEL TORRONE. FELIX INTERPRETADOR DELLA BATTAGLIA D'ALGERI. MUTILATO DI GUERRA.

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giovedì, 24 luglio 2008

VIAGGIO AL CENTRO DEL CORPO

smirnoffbacardoz
Gli alcool pop, quelle bevande curiose e zuccherate che bevono i quindicenni, sono nocive più dell' aborto sulle montagne russe? Per rispondere a questa scottante domanda dieci piccoli esploratori del MIT di Cavalese si sono ulteriormente rimpiccioliti (a misura nanometrica) e si sono fatti iniettare per via endovenosa dentro il corpo di Bartolomea Della Gatta , una quindicenne di Mondragone.
Appena arrivati all 'interno della ragazza (altezza spalla destra - per via trombe della fica) hanno trovato ad attenderli una delegazione di indigeni, linfociti, globuli rossi e assicuratori dell' Unipol travestiti da esercito Ittita che, lance alla mano, ha curiosato nei loro fegati. Lasciato il cadavere del dottore Falciapani sulle sponde dell' arteria femorale, i coraggiosi si sono spinti verso lo stomaco per vedere se effettivamente bevande come il Bacardi al lime fossero così nocive.
Sorpresa e sconforto. Il Bacardi Breezer non solo fa male ma è pure bugiardo e gli puzzano i piedi. Decidendosi sul da farsi gli esploratori, muniti di 20 euri spiccioli, si sono recati nel bar dell 'aorta per ordinare una decina di Bacardini per froci e far contenta la ricerca che vuole esperimenti, ipotesi e tesi. Eccoli qua gli scienziati nanodimensionati,  contenti e rossi in volto, a cantare le canzoni del Ventennio dopo appena venti minuti di bocca zuccherosa e stillate d' alcool. No, dunque: i  Bacardi da briachi non fan male, sono anzi l' unico mezzo che metta in contatto la generazione fan di Avril Lavigne con noi,  seguaci dei gruppi rock morti. Consentono inoltre di eseguire decenti rettoscopie col pipo sui corpi martoriati delle amiche di Maria De Filippi, nonchè nemiche di Francesco Bacone.
postato da: beneselve alle ore 13:10 | link | commenti (5)
categorie: biology
domenica, 16 dicembre 2007

IL VEGETALE PRINCIPE

biscotto alla merdaIl popolo lo amava non solamente perchè riuscisse, con un rapido movimento del gomito, a mangiare le noccioline al volo, ma anche perchè portò la nazione verso nuovi orizzonti di gloria e speranza. Il suo nome, scolpito nella storia, era Alessandro Magno. Ecco perchè oggi vi parleremo dunque del cavolo nero di Toscana. Questo vegetale particolare, raro ma delizioso, è un complemento essenziale a molti piatti della cucina povera di questa regione.  La sua coltivazione è tipica delle zone pedemontane della Val di Chiana, della Valtiberina e dell'alta Lucchesia. Dall'inconfondibile odore di putrido, quando lo si bolle fa emettere stridulo raschiar di denti anche alla casalinga più preparata e fa esclamare un bel: "Ma San Tortone negro e beato,che è morto il cane?" al pater familias. Che buon che è il cavolo nero. Yummi. Lo vorrebbbero tutti nel loro bel pranzo domenicale accanto a del succulento pollo arrosto, a delle calde lasagne e a una buona fetta di torta di mele. Si narra che il Boccaccio, di ritorno dalla messa (in culo), fosse d' abitudine esclamare: "Sine lo cavolo nero non desino nemmanco venisse a sberleffammi l' Iddio in personam". Pasolini prima di venire arrotato da Pelosi ne mangiava dozzine di scodelle alla bella faccia dei ragazzi di vita che morivan di fame. Ungaretti, ancora da vecchio, lo confondeva sempre per l'odore dell'acqua di colonia della madre morta. San Carlo Borromeo lo tirava ai poveri e i poveri lo tiravano a San Carlo Borromeo. Temistocle, si legge su un coccio, fu ostracizzato per colpa del suo alito al cavolo nero. Baggio che è buddista lo mangiava perchè andava di moda e, ora che ha smesso e che va a caccia tutti i giorni,  gli gusta di più assai il cervo. Gary Lineker lo assaggiava sempre prima dei calci d'angolo. Tiziano Vecellio lo immortalò nella famosa: "Madonna del cavolo nero". Churcill, quel maiale, ne andava matto e si fumava certi sigaroni di cavolo nero. Ora basta col cavolo che fa cacare.
4tavola del Maestro Sardelli dal "Borzacchini Universale"
postato da: beneselve alle ore 21:00 | link | commenti (9)
categorie: biology
giovedì, 08 marzo 2007

biscotto alla merdaSempre a parlare di questo cazzo di terrorismo. Piuttosto occupiamoci di quante pere cotte servono per riempire la tazza di merda (la mamma mi aveva detto di scrivere popò).

LA RISPOSTA E' 5. HO FATTO TESTARE
postato da: beneselve alle ore 00:07 | link | commenti (6)
categorie: biology
venerdì, 26 gennaio 2007

LE VARIANTI DEL BALSAMO PER CAPELLI

david lee rothNon lo sapeva nessuno sino a due settimane fa. Quattro ricercatori dell'Università di Karol hanno scoperto molteplici funzioni legate al balsamo per capelli oltre a quella già conosciuta di stimolatore per vostri bulbi tricotici (o come si scrive?). I quattro scienziati, che probabilmente concorreranno al prossimo Nobel, si chiamano: Ermanno Cedri, Fausto Cottolengo, Germano Pesaroèbruttamamacerataforsedipiù, Fumi Comennabestia.
Le nuove proprietà legate al balsamo sono tre e verranno presto pubblicate all'allegato scientifico della rivista "Ecografia del garage".

proprietà 1: detta anche del lancio
Se si prende a due mani piene il bottiglione di balsamo dopo averlo riempito di mercurio (va bene pure la ghiaia), lo si porta dietro la spalla e poi lo si scaglia, esso creerà un moto parabolico che colpirà preciso preciso l'arbitro pochi istanti dopo aver fischiato un fuorigioco inesistente durante il derby Forlimpopoli-Predappio. Voi ovvio, siete tifosi del Predappio.

proprietà 2: detta anche del vincolo
Se si lascia fuoriuscire il contenuto di 734 bottiglie di balsamo (mica cazzi) davanti al sagrato della chiesa di San Loredano Assessore di Bitonto (BA) poco prima del termine della funzione domenicale, si noterà come chiunque esca dal sacro tempio (al termine della  benedizione, che siamo persone pie) emetterà moccoli vari (pure sotto forma di palindromo) dopo essersi rotto il femore nella scalinata. E di sicuro non andrà a casa a mangiare la lasagna e il pollo arrosto, vincolandosi invece ai portantini della USL 4 di Bitonto (Ba).

proprietà 3: detta anche dell' atarassia
Se si è calvi il balsamo per capelli non servirà ad un cazzo, distaccandoci dal problema.


nella foto un esempio perfetto riguardo ad un corretto uso del balsamo, Il caro David Lee ancora ne è entusiasta

postato da: beneselve alle ore 02:00 | link | commenti (9)
categorie: biology
mercoledì, 17 gennaio 2007

L' ACEOPLASIA INTESTINALE (omaggio a federicomaria)

pallaChiamata comunemente palla di mmerda, l'aceoplasia intestinale (aceplasiae murator imbriacus cum birraque vino rosso casae che costa menus) si manifesta sopratutto nelle popolazioni mittleuropee. Perchè dunque, un morbo che noi siamo riusciti a debellare al tempo dei fenici ancora percuote le terre care a Hegel e Kant? Semplice, perchè loro, cari i miei lettori, sono un emerito popolo del cazzo*. Primo perchè da loro piove sempre, pure a luglio, secondo perchè certe cose sono epidermiche, che ci volete fare? Oh, beninteso, sempre meglio degli spagnoli (o napoletani tonti). Tornando a bomba. L'aceoplasia  è andata riacuttizandosi, e qui doppia stranezza pindarica, subito dopo la fine del terzo Reich. C'è chi sostiene, me compreso, che questo sia dovuto alla scarsità di rigore che il popolo teutonico, ormai svincolato dai dettami del beneamato Itteler,   ha ottenuto adagiandosi nel sogno (maramaldo) d'una pace duratura. Male, così facendo si è invece incrementato l'uso e, suvvia lo dico anche se non si potrebbe, abuso di Kochecole e wurtel giganti zuppi di birra e crauti sotto miscela (al 2%). Questi piatti, legati al sovracitato clima di mmerda, hanno fatto si che un buon 3, 4, forse 99% della popolazione fosse infettato dal baco della tenia aceoplasica, detto anche Filippone. Ora Filippone sarebbe anche un bravo ragazzo, ma vallo a badare te dentro lo stomaco di un berlinese ingordo, che poi a lui gli diverte pure parecchio guardare le partite di scacchi tipo Kasparov contro i Kraftwerk. E' un bimbo, che ci volete fare, bruciarlo? Nella foto si può notare il sindaco di Mannheim pochi minuti prima di recarsi alla clinica per l'asportazione del pallone di cacca.

*che poi in fondo si fa così per dire, eh, mica ve la prenderete. No dai, fate i seri.

postato da: beneselve alle ore 18:09 | link | commenti (3)
categorie: biology
giovedì, 28 dicembre 2006

L' AVVIATURA DEL MAIALE

puorcoCon l'arrivo del freddo, cari amici miei, è giunto il momento di salutare il caro suino che durante tutto l'anno avete pasciuto e coccolato come un figlio. E' difatti arrivato il tanto sentito rito dell'avviatura del maiale. Questa tecnica, mutuata nei secoli dall'antica postatio romana, è di sicuro una delle più amate e sviluppate nelle campagne italiane. L'avviatura, detta tecnicamente sbuzzamento, si divide in tre, delicatissime fasi.

APPROCCIO - TAGLIO - SCOLAMENTO

Questi tre passi, consecutivi l'uno all'altro, ignorano del tutto i canoni teatrali aristotelici come tempo, spazio, luogo, ma rendono il cadavere del vostro maiale la cosa più succulenta che esista al mondo. Partiamo con la prima fase, detta APPROCCIO. Guai a chi tentasse di avvicinarsi alla bestia senza le dovute precauzioni. Guai. Mani pulite, alito fresco e gessato Loro Piana non sono adatti di certo a tali tecniche sopraffine, esacerbate dalle guide del perfetto macellaio italiano. Dopo aver puntato all'altezza del cerebro la vostra pistola con proiettile retrattile, cercate di ammansire il bestio alla maniera di San Francesco, ovvero enumerandogli gli sterminati campi pieni di mota del paradiso, le troie che lo abitano e i fiumi di acqua del rubinetto e pappone alle ghiande che vi scorrono. Se la tecnica funziona, vedrete il porco adagiarsi supino sulle zampette anteriori, emettere un allegro "OINK" e lasciarsi andare nel dolce letto di morte. Non osate mai circuirlo con frasi altisonati del tipo: "Ma che bel prosciuttino che sei", oppure "del maiale non si butta via niente", poichè potrebbe staccarvi un braccio a morsi. La seconda fase, detta TAGLIO, viene dopo la bruciatura dei peli cutanei, pratica ormai in disuso viste le creme depilatorie in commercio. Nel momento del taglio, da effettuarsi con una lama di tipo spagnolo della lunghezza di 30 centimetri con impugantura ad ogiva di leccio, cercate di farvi consigliare da qualche chirurgo esperto.  Esempio il dottor Martassa, luminare di fama internazionale e primario presso la clinica "Villa Santa Marta" di Frosta (GT) - tel.097665656545678*** (chiamare ore pasti). Appena ascoltato il consulto, partire col taglio (mi raccomando no parkinson) dall'altezza delle palle (già evirate in precedenza sennò puzza tutto) sino al collo, o viceversa se eseguite il lavoro al di sotto della linea immaginaria passante per l'equatore e appellata parallelo. Al momento del taglio, netto e veloce, il maiale in questione riverserà copiose (15 litri) fiottate di sangue nel pavimento. Non preoccupatevi ora dell'intervento di improsciuttamento poichè dovrete ancora effettuare la terza, facilissima, fase del vostro compitino: lo SCOLAMENTO. Per scolare il maiale  sono necessarie due precauzioni. Prima: non effettuatela nella galleria degli specchi di Versailles o della reggia di Caserta poichè non hanno un tombino nei pressi; seconda: non fate avvicinare le donne, portano rogna. Prendete invece una dozzina di mocio vileda e spazzoloni, tre bottiglie di detrgente per pavimenti al profumo calendula, tiratevi su le manichine della camicia e iniziate a pulire.

ARRIVEDERCI ALLA PROSSIMA, CARI LETTORI

postato da: beneselve alle ore 02:53 | link | commenti (3)
categorie: biology
giovedì, 07 dicembre 2006

BIOLOGY, I THOUGHT IT WAS AN HURRICANE, parte 2

gina lava ginaI nostri miti morti ormai, la scoperta di Hemingway. Situata ad altezza collo di faraona, si riconosce in bella mostra in men che non si dica: la fica

postato da: beneselve alle ore 14:40 | link | commenti (2)
categorie: biology
mercoledì, 06 dicembre 2006

BIOLOGY, I THOUGHT IT WAS AN HURRICANE parte 1

lillo di coccio

 Ah, l'avventura. Prudentemente incastonato tra le palle, o coglioni, si trova l'amico di noi tutti: il cazzo.

postato da: beneselve alle ore 23:40 | link | commenti (5)
categorie: biology