LE NUVELLE DELLA SPESA AL MERCATO

sito de nuvelline belline pei bimbi, cani, poeti, sasini, mangiatori di fagioli, portoricani e te.

Chi sono

Utente: beneselve
JE SUIS TIRATOR DI FRENI A MANO PER CONTO TERZI. ESEGETA DEL TORRONE. FELIX INTERPRETADOR DELLA BATTAGLIA D'ALGERI. MUTILATO DI GUERRA.

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Blog-Show la vetrina italiana dei blog!

Contatore

visitato *loading* volte
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
giovedì, 12 aprile 2007

L' ORDINATORE CATALANO

ordinatore catalanoL' Ondinatore Catalano, meglio conosciuto come Bombo Eretico, è un'amabile bestiolina dalle contenute dimensioni. Il suo habitat naturale è la fredda rotatoria che si trova fra viale Gramsci e piazza Matteotti (poi dicono che il comunismo fa solo danni, pure le vie gli hanno intitolato). Qui si muove furtivo, scippando campioni di palliativi alla peste seicentesca e flaconi di supradin scaduti. Non si riesce a vedere molte volte, a causa anche del fatto che preferisce mimetizzarsi e mutare la sua forma, allungata e ostensoria, in quella dei negri lavalunotto e chiedielemosina nonchè abbindolafazzoletti di carta ai semafori. Dopo anni in cui se ne trovava in grave carenza, vista anche l'effettiva assenza sul suolo italiano delle rotatorie, tale bestio immondo è sceso dalla Gran Bretagna per diventare uno stanziale. Si sono così mutati anche i suoi flussi migratori, prima diretti alle calde spiagge del Marocco e oggi legati invece alle cascine di Battipaglia, dove si produce un'ottima mozzarella di bufala alla diossina. La LIPU (lega italiana Pesaro Urbino) cerca oramai di proteggere il bombo eretico in tutte le maniere possibili, visto anche il successo che riscuote nel cuore dei piccoli di tutta la provincia, ad esclusione degli abitanti di Lamoli che sono dei pazzi e ancora si accontenatano delle belle serate di brezza e di due o tre bicchieri di Canaiola dolce. Ah senti questa. Una volta tipo so andato a Lamoli su con la macchina a mangiare in un rifugio dei cacciatori al cinghiale e ho caricato una sbornia poi so sceso e prima però la mamma de uno lì che cucinava me disse che ero bravo e io svennì, così de botto. Per preservarne la specie si è deciso di portare avanti un costoso e lungo processo di fecondazione in vitro, ovviamente osteggiato dalla Curia Romana e dall'Associazione Pontificia per il Panpepato, al fine di permettere una più serena esistenza all'animale in questione. Infatti, caso più unico che raro, l'ordinatore catalano non si riproduce, bensì preferisce recarsi al baretto sotto casa e concludere la serata dopo un torneo entusiasmante di briscolone, tressette, scopa. Chi vincerà è inutile dirlo ma mi hanno riferito che se ti beccano a barare il padrone del bar non ti fa più entrare, o se lo fa ti sputa nel caffè quando non guardi.
postato da: beneselve alle ore 13:19 | link | commenti (3)
categorie: bestie amiche tue
mercoledì, 20 dicembre 2006

IL RASTO GRIGLIATO

barbapapà detto rasto grigliatoARRR, ARRR, ARRR. Con questo muggito si prostra davanti ai nostri occhi la bestia più fiera e cattiva di tutta la provincia di Catanzaro. Questo animalaccio, notturno e misogino viene chiamato dalle popolazioni autoctone "Assessoreprovincialealbilancio" ma più comunemente, e scientificamente financo, è chiamato Rasto Grigliato. Egli, il Rasto, si muove solitario nel sottobosco antistante lo svincolo autostradale, compiendo peripezie degne del miglior Mika Salo. E lo fa esclusivamente per sedurre, nei mesi di ottobre e novembre, la femmina della sua malefica razzaccia di bestia. Dopo averla concupita, tocchicchiata e pure zifonata nel deretro,il Rasto Grigliato maschio inizia una buffa ma ritmata manovra caustica di snocciolamento fave da cotone, ricche e rigogliose nella zona. Esse costituiscono anche il suo unico pasto, celebrato quasi in maniera umana per ben tre volte al giorno. Le femmine, vivaci e colorite gagarin da bordello nordasiatico, interferiscono con la quotidianità dei villaggi lucani e calabri concedendosi, testè ai mormoni e testè agli addetti del servizio sanitario nazionale, sotto guisa di fermaporta in alabastro di Volterra. Una volta scoperte e prese a copiose fucilate con proiettili misto sale, piombo e apofisi distali, si inginocchiano e partoriscono. Il parto è abominevole, quinid tralasceremo solamente per invitarvi, sempre che vogliate, alla tombolata natalizia presso la sala riunioni della parrocchia di San Nazareno Impaltatore (VG).
postato da: beneselve alle ore 00:57 | link | commenti (2)
categorie: bestie amiche tue
venerdì, 17 novembre 2006

IL LATRO CANAIO

canaioLa fisionomia del Latro Canaio è di indubbia fattura. Il liquido amniotico che egli secerne quotidianamente in fondo in fondo non serve a un cazzo. Di questa specie di mansueto canide, ormai poco studiata, sono rimasti assai sparuti esemplari. Li troviamo sopratutto in branchi ( o banchi vista la sua ubiquità subacquea) da 49732 (pricisi isi isi) percorrere ritmicamente le steppe dell' Iram (per pochi). Procrea solo una volta ogni lustro, vista anche la bruttezza immane di cui è conscio. Data la sua indole sedentaria e vagabonda (non ha voglia di fare una sega zero) si ciba prevalentemente di surgelati e congiuntivi storpiati apposta tipo: "che farebbi se putrenna". Il rito procreativo è alquanto singolare; il maschio, mentre brandisce una gruccia, invita la femmina a porsi supina sopra una Lada Niva e pulire il filtro dell'aria. Il trovare una Niva, rossa per giunta, comporta non pochi problemi alla femmina, e quindi molte volte il maschio si rimette al piacere di copiose artigliate nei coglioni. Se però i sessi riescono ad incontrarsi, nasce un rapporto che, dire romantico è dir poco. Con le promesse di amore eterno, cene nei migliori ristoranti, perle, pellicce e vacanze da sogno, il maschio glielo schiocca d'amblè nel culo (alla femmina ovvio). Dopo il concepimento la femmina rimane in gestazione per circa sei ore, contrappuntate da dolori immani. I suoi cuccioli, rassomiglianti alle pappagogia delle vecchie,  nascono già morti. E mò basta, pensiamo alla salute.

 

postato da: beneselve alle ore 17:16 | link | commenti (2)
categorie: bestie amiche tue