

codice html per chiunque volesse diventare fanz o cleb di Braddo Pitti
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lo dico per quei tordi come me che, senza l'aiuto del buon Conigliolo sarebbero finiti col lavare i vetri ai grattacieli di Paperopoli sodomizzati da un delegato dell' INAIL
ACCENNI BIOGRAFICI
Braddo Pitti, rampollo della nobile famiglia dei Pitti di Firenze e delfino del granduca Formaldeide II è considerato al giorno d'oggi l'uomo più sexy del mon(ecciù, salute) dalla rivista "cani da tartufo". Ma come si scoprono i segreti di un uomo del genere, invidiato e stimato da tutti? Qui una breve biografia dei suoi primi 30, illuminati anni:
Braddo Nascar Maritofedele Pitti nasce il 30 marzo 1977 a Cracovia nel retro di un furgone Fiat Scudo 2500 td iniezione durante un pellegrinaggio della famiglia al santuario della "Beata Vergine del Funzionario CGIL" di Varsavia. " Furono momenti drammatici per mia madre", dichiara Braddo stesso, "un po' per l'insopportabile caldo che faceva durante quel mese, un po' per il mio peso vicino ai 12 chili, solo per estrarmi la testa mio padre impiegò copiose ricariche rotowash". Dopo il parto la madre, contessina Urina Scalzi, decide di portare avanti la delicata fase dell'allattamento nella tenuta di famiglia posta nei pressi di San Miniato. Qui Braddo, precocissimo e curioso come una quaglia muta, inizia sin dall'età di 4 mesi a muovere i primi passi e recitare le prime omelie in latino, come egli stesso, con una punta di orgoglio, sottolinea. " Mi ricordo che la prima preghiera che imparai recitava all'incirca così:
Dòmine Dòminus noster,
quam admiràbile est nomen tuum in univèrsa terra!
Quòniam elevàta est magnificèntia tua,
super caelos.
Ex ore infàntium et lactèntium perfecìsti laudem propter inimìcos tuos,
ut dèstruas inimìcum et ultòrem.
Quid est homo, quod memor es ejus?
aut fìlius hòminis, quòniam vìsitas eum?
Minuìsti eum pàulo minus ab Angelis, glòria et honòre coronàsti eum:
et constituìsti eum super òpera mànuum tuàrum.
Omnia subjecìsti sub pèdibus ejus,
oves et boves univèrsas: ìnsuper et pècora campi.
Vòlucres caeli, et pisces maris,
qui peràmbulant sèmitas maris.
Dòmine Dòminus noster,
quam admiràbile est nomen tuum in univèrsa terra!
La poliedrica e socratica mentalità del giovane Braddo attira, quasi miracolo di Iddio Santo e Misericordioso, le ire dello zio, tale Claudio principe di Danimarca, invidioso del trono detenuto dal padre Amleto Proevolution Frivolezzagiovanile Pitti. Con il sempreverde espediente del petardo strozzato nel culo tenta infatti di porre fine alla giovane esistenza del nipote ma viene scoperto da un exogino di passaggio, tale Teiera (di cui abbiamo una diapositiva).
Dopo lo scampato attentato il nostro prode Braddo, ormai vaccinato e fine conoscitore del mondo manco fosse il Voltaire della prima maniera, intraprende un lungo e fruttuoso corso di studi nel tentativo, emulato e superato, di avvicinare la carriera accademica del fedele amico Paolo Calissano. Si diploma, tra lo stupore dei professori tutti, all'età di 12 anni presso la Putrella Industriale High School di Brighton. Qui viene avvicinato da un agente di moda che lo porta, insieme all'inseparabile Calissano, nella swinging London, in culo a chi dice che un italiano nobile non è più il sangue blu di una volta. Qui, scosso come mare in tempesta dall'ormone ballerino tipico della pubertà, Braddo semina copiose dosi di sperma nei preservativi Durex utilizzati insieme alle procaci e battoncelle ragazze della middle class britannica. Tra queste ricordiamo anche la nipote di Margaret Tatcher, tale Catalina Tatcher. Si esibisce anche all'Apollo insieme ai reduci dei Clash in un leggendario concerto di beneficenza per le vittime del singhiozzo. Qui inizia dunque, coperta da un fitto alone di mistero che in molti casi rasenta la leggenda, la sua collaborazione coi più noti stilisti del mondo. A soli 17 anni Braddo ha già girato diverse volte il globo terracqueo, ricordandosi esattamente tutto e rubando un accappatoio in ogni albergo. "Ne ho rubati 46390 fino ad oggi" dichiarò un mese fa su GQ ridendo. Dopo aver partecipato al capolavoro di Coppola "Dracula" nel ruolo della plafoniera, decide di dedicarsi, con caparbietà alle arti orientali. Diventa esperto nella nobile arte della frenata sulla neve e torna fortificato dal Nepal. Sono ormai tre anni che, nonostante il suo lignaggio gli permetterebbe di farne anche a meno, lavora come assistente presso la mesticheria Sergio, si effettuano anche cambi gomme ma solo se ve le portate da casa che noi siamo appena appena vagabondi. Non molto altro ci è concesso di dire su Braddo, vista anche la prossima uscita della sua autobiografia: "Io Braddo Pitti?" e i relativi copyright che non abbiamo (ovvio). Vi lasciamo, cari lettori, con la sua frase più famosa, che citò il giorno in cui scoprì che negli spaghetti alla carbonara non va aggiunta la trielina: "Ma guarda te te te, pensavo fosse un cane".