INCRESCIOSO ATTO VANDALICO
Schiena di negro si scaglia contro manganello e lo distrugge
Il padrone del manganello: "Ora voglio i danni, anche perchè il mio bastone era un pregiato pezzo di legno utilizzato da mio nonno repubblichino". Smentite nella comunità negra: "Il manganello era visibilmente marcio"
Casal Osei (BG). Gino Onani, conosciuto e stimato da tutti nella ridente comunità di Casal Osei, ieri sera ha perso per sempre il suo amato bastone di legno. Intorno alle 17, mentre tornava a casa dalla messa, ha preso parte alla nuova ronda paesana organizzata dalla sezione del partito. "eravamo in venti e ci stavamo recando nei pressi della stazione dei bus quando abbiamo individuato un gruppo di negri. Come sempre accade in tempi di crisi come il nostro, questi si sono gettati in maniera violenta contro i nostri manganelli di legno che teniamo ben saldi in mano. Di solito lo facciamo per ragioni di sicurezza e di ordine pubblico, non per vederceli assaliti dai corpi puzzolenti e sudati degli immigrati clandestini. Pochi istanti dopo il fattaccio. Mario Bordin, noto ragazzo negro che per motivi fortunosi detiene la cittadinanza italiana dalla nascita, si è scagliato contro il manganello del povero Gino. "Tutto è successo in un attimo", commenta il simpatico pensionato. "Il mio manganello è stato letteralmente preso d' assalto dalle terga del negro che, dopo reiterati tentativi, è riuscito a farlo a pezzi. Ecco poi noi siam dovuti scappare al circolo "Boso" dove siamo stati confortati e curati dai volontari del partito. Eravamo impauriti e scioccati da quanto resistenti e forti siano state le schiene dei negri aggressori. Questi ci hanno distrutto non solo i manganelli, ma anche le bandiere, le ricetrasmittenti; il tutto con le loro schiene, le loro braccia, gambe, teste e con i sospetti rigonfiamenti che tengono in mezzo alle gambe, sicuramente pieni di droga da spacciare ai nostri giovani. Ora io vorrei come minimo i danni visto che il mio vecchio manganello di nocio apparteneva a mio nonno Beppo che lo aveva utilizzato per difendersi dai comunisti partigiani durante la repubblica di Salò. Ci terrei a dire però che le schien di una volta si scagliavano in maniera molto meno violenta contro i nostri manganelli e bastoni" Secca la smentita della comunità negra. "Noi eravamo alla stazione in attesa del bus per il palazzetto dello sport dove si teneva il concerto di Povia quando venti rappresentanti della "L.I.D.P."(Lega Italian Difesa Polenta - N.d.R.) ci hanno aggredito con dei manganelli. Abbiamo avuto appena il tempo di realizzare quanto stava succedendo che siamo stati bastonati come cani." I cani, sentito dell' ardito paragone, han subito sporto denuncia per diffamazione presso il locale distretto dei carabinieri "Maresciallo Graziani". Son dunque finiti i tempi in cui la Padania viveva serena lontana dai negri? Nella speranza che tutto si risolva e che la giustizia faccia il suo corso vi lasciamo il tempo per meditare."
U.B.
Mea e Selve Fecit