Una volta avevo un blog. Ci sfogavo la mia bile e i miei rancori. Si chiamava "RAZZISMO FAI DA TE. ANCHE I BIANCHI HANNO IL RITMO NEL SANGUE". volevo riscriverci perchè mi giravano i coglioni. Ora non più. E' molto più bello vivere nel mondo delle Nuvelle. Ne sono sicuro. Questa novella la dedico dunque al mio vecchio blog e a chi lo ha sostenuto. Sopratutto a Leo Vaccari, dovunque egli sia!
Lancidione era un bimbo pestifero. Faceva delle marachelle da matti. Si divertiva a canare. Canare vuol dire prendere i cani e lanciarli dal burrone. Mentre i cani volavano e guaivano Lancidione, sadico e negro, gli lanciava dietro dei sassi aguzzi o dei petardi accesi. Che mariuolo! Un giorno dal panettiere pisciò nella pasta che lievitava e così Barbarigone, il fornaio, fece le pagnotte urinate. Peccato che quel deficente di Lancidione non sapeva che l' urina è ricca di sostanze nutritive come le proteine, le vitamine, il puzzo. Il fornaio Barbarigone così, dopo che i primi clienti, tra cui la vedova del notaio Marizi e la povera Dolfina, si lametarono, ricevette nel negozio un cliente entusiasta. Era Sting. Si sa che Sting, oltre a fare musica di merda, è un naturista e vegetariano convinto. Sting entrò nel locale ed esordì così: "My dear amico bakeraio, do you know, your pane sa di piscio ed è delicious. Fa very very well alla tua skin e alla digestione. Diventerà mio pane tuo pane." Dopo nemmeno mezz' ora entrarono nella panetteria, in successione: Brad Pitt, George Clooney, Obama Bin Laden, Ezio Greggio, Paolo Mieli, George Hagi, i Rolling Stones, Edith Piaf, Pelè, Thomas Locatelli e Peter Frampton. Il buon vecchio Barbarigone, fornaio per necessità, dopo nemmeno un mese ricevette l 'attestato del Gambero Rosso come miglio panettiere d' Italia, dopo due quello del Times come miglior panettiere del mondo, dopo tre la finanza. Ormai guadagnava come un matto. Il capitano della Guardia di Finanza gli sorrise e gli chiese: "scusi, mi da i libri contabili?". Barbarigone rispose: "me sta' a pija po u culo?". Il capitano glissò, comprò un pezzo di pane al piscio e si levò di quattro passi. Il cliente più assiduo, oltre a Sting, era il piccolo mariuolo Lancidione. Egli andava pazzo di pane al sapore di urine e voleva mangiarne tanto. Il problema era reperire però gli ingredienti. Solo Lancidione mangiava 500mila pagnotte al giorno e si doveva trovare la piscia per poterlo preparare. Si decise così, visto che il paese era diventato famoso, aveva pure un cartello all' inizio del centro abitato con su scritto: "capitale mondiale del pane al sapore di urina", di procedere con una sottoscrzione popolare. Sottoscrzione di piscia però. In piazza fu sistemata una gigantesca vasca di pietra dove tutti andavano sempre a pisciare. In periferia e nelle campagne delle autobotti ritiravano invece l' urina a domicilio. Dopo pochi giorni Gasanova sul Macello, così si chiamava il paese, iniziò a puzzare di urina mefitica. Puzzo di qua, puzzo di la, la vedova del notaio Marizi e la povera Dolfina si lamentarono incatenandosi alla parrocchia (che son fedeli). Tempo due giorni e arriva in municipio Sting ,che si sa ama i borghi medievali oltre a comporre musiche tediose, e dice al sindaco: "My dear friend Sindaco, you know? Questo small village is beautiful. Io volere comprare una villa qui. La puzza di urina fa bene a miei polmoni. I can breathe like a baby boy and mia pelle is liscia like a pesca noce." In alcuni mesi a Gasanova si trasferirono tutti: Brad Pitt, George Clooney, Dino Ferrari, Kolarov, Ezio Greggio, Bruno Vespa, Silvana Pampanini. Alla fine dell 'anno Gasanova sul Macello fu eletto borgo più bello d' Italia dal Corriere della Sera e l 'anno dopo fu eletto borgo più bello del mondo dal Washington Post. Tutti erano felici e ricchi. Ci stavano bar che servivano la piscia soda, ristoranti che proponevano i ravioli alla mousse di urine vecchie, la fontana del mingitore e il MSS, acronimo di museo delle sostanze secrete. Che ridente borgo era diventato il paese di Lancidione, che eroe per caso che era, che amicizia, che basta non ho più voglia.