
Ecco bambocci, dopo un' assenza dovuta al casuale toccaggio pocce di una minorenne (6 mesi di vita) di Bangkok e al relativo rinchiudimento del mio corpo in una prigione nella iungla (iungla feroce), torno tosto da voi con una nuvella per allietarvi le trombe del culo mentre don Gaetano vi fa lo stucco e stiocco col suo bastone pastorale.
EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE dunque iniziamo
Ci era una volta al centro commerciale di Savignano su Rubicone un omone grosso grosso, peloso peloso, barbuto barbuto, dentone dentone, alto alto. Insomma una merda del venti. Questo omone veniva conosciuto da tutti come l' orco mangia piadine del povero Pantani in quanto divorava quantità industriali di cascioni allo squaqquerone e di piade al crudo e rucola.
Si narra che partisse ogni mattina dalla sua casetta in collina e, a bordo di un motobecane 65 "tritanegri" con pignone modificato causa incidente contro un maiale da ingrasso intento a denunciare suo cognato per lesioni gravissime, si recasse nel grande shopping center. Qui l' orco si preparava al suo giorno mangione. Tutti i bimbi che lo vedevano scappavano e urlavano: "aiut aiut". Alcuni correvano dalla mamma, altri dal papà. L' orco rimaneva perplesso; non riusciva a capire cosa facesse di male e cosa potesse spaventare i figliuoli del contado.
Per anni e anni ogni mattina l' orco scendeva dalle colline felice felice di mangiare le piade della Romagna del povero Pantani con lo strutto (le piade non il povero) e si rattristava subito quando vedeva che faceva scappare i bimbi . Un giorno di sole, mi pare il 7 aprile del 1978, decise che non poteva andare avanti così. Le sue mani grosse grosse adatte a tagliare la legna potevano anche coglier fiori, i suoi piedi grossi grossi adatti a camminare nei monti potevano anche saltare nell 'erba. I bracci grossi grossi adatti a sollevare cani morti potevano anche abbracciare i figliuoli delle madonne ......* della riviera. Pensato questo si diresse in bagno e inizio a depilarsi, si lavò per benino il visone tondo e paciocco, si pettinò e si mise la brillantina. Quindi si diresse in camera e scelse l 'abito migliore, una divisa della X Mas di suo padre Golotino ancora profumosa di naftalina e melanzane alla partigiana.
Salì in sella al suo Motobecane e si diresse al grande negozio "animali amici di merda e pure rancorosi nonchè idioti e incapaci di favellare" dove comprò un pappagallo bianco e lo chiamò Fortugno. Quindi lo mise in spalla, si guardò allo specchio e maledisse i santi. Fatto questo si piazzò davanti al centro commerciale e iniziò ad aspettare che qualche bambino gli si facesse vicino.
Aspetta aspetta, aspetta aspetta, ancora il coglione è li fermo e i carabinieri di San Mauro gli hanno pignorato casa mentre l 'ispettore giudiziario gli ha rivenduto i beni all 'asta. Io ho comprato il suo motorino e quando lo accendo penso a lui e al suo grasso flaccido e disgustoso e rifletto su quanto sia divertente prendere per il culo i cicciabomba.
*just choose your own kind of madonna between thousands and thousands