
Gli alcool pop, quelle bevande curiose e zuccherate che bevono i quindicenni, sono nocive più dell' aborto sulle montagne russe? Per rispondere a questa scottante domanda dieci piccoli esploratori del MIT di Cavalese si sono ulteriormente rimpiccioliti (a misura nanometrica) e si sono fatti iniettare per via endovenosa dentro il corpo di Bartolomea Della Gatta , una quindicenne di Mondragone.
Appena arrivati all 'interno della ragazza (altezza spalla destra - per via trombe della fica) hanno trovato ad attenderli una delegazione di indigeni, linfociti, globuli rossi e assicuratori dell' Unipol travestiti da esercito Ittita che, lance alla mano, ha curiosato nei loro fegati. Lasciato il cadavere del dottore Falciapani sulle sponde dell' arteria femorale, i coraggiosi si sono spinti verso lo stomaco per vedere se effettivamente bevande come il Bacardi al lime fossero così nocive.
Sorpresa e sconforto. Il Bacardi Breezer non solo fa male ma è pure bugiardo e gli puzzano i piedi. Decidendosi sul da farsi gli esploratori, muniti di 20 euri spiccioli, si sono recati nel bar dell 'aorta per ordinare una decina di Bacardini per froci e far contenta la ricerca che vuole esperimenti, ipotesi e tesi. Eccoli qua gli scienziati nanodimensionati, contenti e rossi in volto, a cantare le canzoni del Ventennio dopo appena venti minuti di bocca zuccherosa e stillate d' alcool. No, dunque: i Bacardi da briachi non fan male, sono anzi l' unico mezzo che metta in contatto la generazione fan di Avril Lavigne con noi, seguaci dei gruppi rock morti. Consentono inoltre di eseguire decenti rettoscopie col pipo sui corpi martoriati delle amiche di Maria De Filippi, nonchè nemiche di Francesco Bacone.