LE NUVELLE DELLA SPESA AL MERCATO

sito de nuvelline belline pei bimbi, cani, poeti, sasini, mangiatori di fagioli, portoricani e te.

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JE SUIS TIRATOR DI FRENI A MANO PER CONTO TERZI. ESEGETA DEL TORRONE. FELIX INTERPRETADOR DELLA BATTAGLIA D'ALGERI. MUTILATO DI GUERRA.

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martedì, 24 giugno 2008

Concorso di poesia? Meglio, Ho richiesto, a decine di grandi autori del giorno d' oggi, di inviarci le loro opere e i loro componimenti per il piacere di pubblicarle in un albo dal titolo: " La poesia del sangue. Quando le rime fanno a botte". Eccone alcune.

Gian Berlingherio, il noto poeta muratore, ha composto per le nuvelle quest' ode alla calcina e alla cazzuola. Speriamo vi piaccia:

FRATELLO SOLE SORELLA CEMENTO

Muro muro muro,
come un mulo,
dio muro quanto muro

Lina Vaniglia ci delizia con un suo breve componimento sui dolciumi:

LA TORTA

Si solo a badilate
lascio cuocere e poi,
al volo,
nel muso

Lapo Maritati alle prese col disagio giovanile:

DROGA A RATE

Penso che mi piaccia la droga

Tobias Allemen con un componimento sulla Prussia

WOLK

Heil un wolk
die stube mi eine kleenex bitte.
Adolf fut mort ma a part i baff o mustaches
fut un gut uom di caratura mondiale.
Und garbo (Greta)

Concludiamo le opere di oggi con una poesia che Gianni Cerretani dedica a Paperone.

ZIO PAPERONE

Sempre a tuffatte sui soldini.
Come cazzo farai?
Io se me tuffo nelle cento lire batto ma i denti.
Te vorrei vedere, Paperone,
se invece dei soldi
te piacesse la merda.



postato da: beneselve alle ore 18:38 | link | commenti (3)
categorie: strofette ottomane
domenica, 08 giugno 2008

CRONACA NEgRA

Volevo raccontare di un gran brutto momento che ho vissuto ieri. Vorrei uscire dal "tono" leggero del blog per denunciare un' indecenza che merita di essere letta e diffusa per aprire le coscienze e far si che certi episodi non accadano mai più. Lo faccio nella convinzione che la mia morale sia ancora sana davanti a situazioni che definire oscene sminuirebbe il significato stesso della parola. Lo faccio per i miei amici e  non amici, perchè spero loro che non accada mai un dramma simile, cercando di renderli partecipi di tutto il mio disgusto e disagio. Lo faccio per dovere. Lo faccio. Mi è successo questo:

Mi stavo recando, erano circa le 8:30 di mattina, ad un bar nel centro di Roma per far colazione. Il locale in questione si chiama: "BAR PANTALEO", ricordatevelo. Si trova in corso Vittorio Emanuele al civico 24. Entro, saluto e ordino.
"Un tramezzino al pollo e una spuma, grazie"
Il  barista rimane immobile, mi risponde:
"Un tramezzino e 'na che?"
 "Una spuma, grazie"
 "A regazzino, guarda che 'a spuma nun la tenemo e nun l' avemo mai tenuta, se voi ce stà er chinotto"
 Mi fissa, lo fisso. Mi giro e me ne vado. Dolore, angoscia.
BAR PANTALEO, corso Vittorio Emanuele 24.
Cioè, vi rendete conto che quell' uomo mi ha chiamato "regazzino" ?.

Grazie dell' attenzione. Spero sia servito a qualcosa questo sfogo. Ora le Nuvelle torneranno nuvelle. Forse. Il colpo è stato duro e basso ma proverò ancora ad allietare le serate di voialtri Amici, del Lontra, della Vale e di Michele Placido, che so essere un mio assiduo lettore e al quale mando un caloroso saluto. Ciao Michele.
postato da: beneselve alle ore 01:06 | link | commenti (5)
categorie: avvisi acustici