
Concupito da una frangia di "Pesto Parioli Papa Bollito", il gel che modella i tuoi capelli ma anche le trofie. Quello mi bastò per innamorami di te, Colina. Eri seduta sul prato del Bernabeu a cogliere margherite. Ogni petalo un bacio rubato. Ogni bacio rubato un sorriso. Ogni sorriso un pensiero geloso. Ogni pensiero geloso un fornitore di aspirapoveri. Ogni fornitor...
Io tornavo dal Vietnam, dove c' era un ragazzo che come me suonava i Bitolz e i Rollistò, cantava "Help", "A Ticket To Ride" e rompeva discretamente i coglioni. Sua madre veniva dal Mississipi, là dove i gamberi sono rossi e grandi come cisti purulente. Adesso è morto nel Vietnam. Gli promisi che avrei rimesso in sesto il vecchio peschereccio di famiglia e lo avrei riempito di frutti di mare. Esaudìì la promessa.
Luca Barbarossa intonava canzoni di Morandi, suo cugino Federico faceva l' Imperatore. Bossi ci voleva fare un bel film con la sua storia. Bello come quelle fiction dove ci sono poche ma nette categorie di attori. Uno è, di sicuro, Giulio Base; che è pure il regista. Poi i vari scarti del Grande Fratello o Santamaria, così talentuoso che ti vien da dire: "ma guarda che è quasi un bene che sia morto Rino Gaetano sennò chi lo avrebbe valorizzato uno bravo così che stona meglio di Rino Gaetano stesso? Uno scarto del Grande Fratello chiunque? Magari Flavio Montrucchio o Luca Argentero? No in quel ruolo ci vuole uno con le palle come Santamaria. Poi magari gli affiancamo la bella fica di turno e li facciamo trombare per mezzo film."
Poi ci stavano le storielle sulle forze dell' ordine: Carabinieri, La Squadra, Il Goniometro, la cartella pesante piena di libri. Cicerone non lo sopprortavi, faceva sempre quelle battute stupide e poi ti guidava dovunque, spiegandoti con minuzia ogni monumento, torno fra un momento!
Cerco l' argomento, recitare la mia parte, eh già perchè c' è sempre una parte da recitare e si farebbe molto prima se lei tornasse vestita soltanto del bicchiere. Questa è forse l' unica canzone di Ligabue che amavo. Ora non più, ora non ne amo nessuna! In compenso amo te, Colina!
La pittura naif dell' artista emiliano ti faceva sorridere; a storia dell' arte eri brava. A storia ancor di più. Mi ricordo quando dicesti alla prof: "Parigi val bene una messa. Si, ma una messa in culo!" Io risi, tu Rosi, egli Petri. Noi Taviani, voi con il naso corto, essi arrivarono dopo il dolce. Giusto il tempo per una grappa noce con Braddo Pitti e Carlo Conti.
Di quel fiorentino abbronzato anche a novembre ho sempre odiato due cose. La prima è la tintarella da uno che ha il cazzo piccolo. La seconda la sua incapacità. Come mai si trova a presentare la prima serata di Rai Uno? Ah ma allora è gay? Si si, gli piace il buco nero! In astrofisica si definisce un buco nero un corpo celeste particolarmente denso, mantecato con del burro chiarificato e servito accompagnato da un ottimo Vermentino di Gallura.
Pagai il conto e scappai, dovevo menare i can per l' Aia. No, non la ditta di polli! No, non l' Associazione Italiana Arbitri! No, non la capitale dell' Olanda! Si, l' Aia, la cugina dell' Aio. No, non l' Aio che sta con la Delfa, quello lì di cognome fa Borowsky. Io dico Aio Amatore, fratello di Radio Amatore di te, Colina mia tenerosa!