![Morocco_coa[1]](http://files.splinder.com/48695d651ba3e0a0bae842d90be23010.jpeg)
BREVE STORIA:
Nessun sa bene dove l'ammantata storia del Mannarau Marrocchino nasca. Si dice, secondo una tradizione orale mai conclamata, fra una lettura di 3MSC e un bicchiere di nocino casalingo, che durante le campagne di bonifica medicee in Val di Chiana vi fosse carenza di negri da menare. Il granduca decise allora, ratto ed illuminato, di far immigrare dozzine e dozzine di caffè latte boys (come li si chiama qua in contrada) dalle rive meridionali del Mediterraneo. Successe così, fra una bastonata e l'altra, che questi negretti si nascondessero nei boschi per evitare le vincate e le badilate nei reni degli abitanti della zona. Durante la notte però, presi dai morsi della fame, essi riapparivano a zonzo e si recavano nei campi a far razzia di verdure. Da qui il motto: "Mannarau", vicino di gran lunga al lupus mannaro di concezione romanzesca ma di real guisa a neologismo assai interessante. Chi ha paura del lupo mannarau? Io no, però mi fa dimolto onco vedere che ancora oggi c'è gente che si dimentica le buone maniere quando lancia le bombe al napalm nei confessionali. almeno si dica per favore, cazzo.
STEMMA:
Ah, difficile risalire all'origine arcana dello stemma. Si evidenziano comunque due coglioni rampanti, che a noi paiono il re di Spagna Uan (si, come il pupazzo) Carlos di Borbone e Fabrizio Corona che reggono, in guisa leonina, la sacra immagine della Vergine Forforosa di Procida. L'icona, raffigurazione trecentesca della protettrice del capello morto, si conserva ancora oggi nella chiesa di contrada dove fra sei mesi, secondo il nuovo p.r.g., si farà un bel parcheggio.
INNO:
Asere a ee asconsciemiunonda
aruni aranuni bibi
asere e a ee
asogonascemiunonda
arindanuni arindanuni bibi
asere e a ee asgnarondascemiunonda
arindanuni arindanuni bibi
CAPITANO:
Dice Bettini che una nazionale con troppe primedonne rischia di far saltare il progetto mondiale a Stoccarda; quindi nessun capitano, come vuole Ballerini, e tutti pronti al sacrificio.
SANTO PATRONO:
Ah ma allora sei di coccio. La Madonna della Forfora.
Sia lode a DDR per l'effige di contrada, in attesa di nuove mirabolanti esperienze con immagini di photoshop annesse a caso alla ricetta del pandoro di Verona.