LE NUVELLE DELLA SPESA AL MERCATO

sito de nuvelline belline pei bimbi, cani, poeti, sasini, mangiatori di fagioli, portoricani e te.

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JE SUIS TIRATOR DI FRENI A MANO PER CONTO TERZI. ESEGETA DEL TORRONE. FELIX INTERPRETADOR DELLA BATTAGLIA D'ALGERI. MUTILATO DI GUERRA.

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mercoledì, 26 settembre 2007

IPSE DIXIT

montezemoloMontezemolo: "Chi non paga le tasse è un ladro"

montezumaMontezuma: "Scianat balies portosì" (trad. "Chi non sacrifica la figlia è un ladro")

cristoCristo: "Chi è senza peccato beva un sorso di Coca Cola ZERO, la nuova cola senza zuccheri. Gustosa, dissetante e leggera."

maomettoMaometto: "Chi?"

wittgensteinWittgenstein: "Chi può sostenere la relativa accezione morale di un grissino fatto in casa?"

celentanoCelentano: "Chi non lavora non fa l'amore"

boccaccioGianni Boccaccio: "Chi chi bio?"

lisieuxTeresa di Liseux: "Chi mi ama mi segua"

mayerSandro Mayer:  "sono il direttore di CHI"

massaFelipe Massa: "Chi pensava che il mondiale fosse finito dovrà ricredersi"

scottiJerry Scotti: "Chi vuol essere milionario? Gioca oggi con noi la signora Fosca Guidi, di Chiavari. Fosca, allora, sei pronta? Posso darti del tu, vero? Vedo dai tuoi dati infatti che  hai quasi la mia stessa età. Allora, come sai avrai a tua disposizione tre aiuti: il pubblico, il cinquanta e cinquanta e la telefonata da casa"

petePete Townsend: "Who are you?"








postato da: beneselve alle ore 14:02 | link | commenti (7)
categorie: ipse dixit
domenica, 23 settembre 2007

LA CONTRADA DEL MARROCCHINO

Morocco_coa[1]BREVE STORIA:
Nessun sa bene dove l'ammantata storia del Mannarau Marrocchino nasca. Si dice, secondo una tradizione orale mai conclamata, fra una lettura di 3MSC e un bicchiere di nocino casalingo, che durante le campagne di bonifica medicee in Val di Chiana vi fosse carenza di negri da menare. Il granduca decise allora, ratto ed illuminato, di far immigrare dozzine e dozzine di caffè latte boys (come li si chiama qua in contrada) dalle rive meridionali del Mediterraneo. Successe così, fra una bastonata e l'altra, che questi negretti si nascondessero nei boschi per evitare le vincate e le badilate nei reni degli abitanti della zona. Durante la notte però, presi dai morsi della fame, essi riapparivano a zonzo e si recavano nei campi a far razzia di verdure. Da qui il motto: "Mannarau", vicino di gran lunga al lupus mannaro di concezione romanzesca ma di real guisa a neologismo assai interessante. Chi ha paura del lupo mannarau? Io no, però mi fa dimolto onco vedere che ancora oggi c'è gente che si dimentica le buone maniere quando lancia le bombe al napalm nei confessionali. almeno si dica per favore, cazzo.

STEMMA:
Ah, difficile risalire all'origine arcana dello stemma. Si evidenziano comunque due coglioni rampanti, che a   noi  paiono il re di Spagna Uan (si, come il pupazzo) Carlos di Borbone e Fabrizio Corona che reggono, in guisa leonina, la sacra immagine della Vergine Forforosa di Procida. L'icona, raffigurazione trecentesca della protettrice del capello morto, si conserva ancora oggi nella chiesa di contrada dove fra sei mesi, secondo il nuovo p.r.g., si farà un bel parcheggio.

INNO:
Asere a ee asconsciemiunonda
aruni aranuni bibi
asere e a ee
asogonascemiunonda
arindanuni arindanuni bibi
asere e a ee  asgnarondascemiunonda
arindanuni arindanuni bibi

CAPITANO:
Dice Bettini che una nazionale con troppe primedonne rischia di far saltare il progetto mondiale a Stoccarda; quindi nessun capitano, come vuole Ballerini, e tutti pronti al sacrificio.

SANTO PATRONO:
Ah ma allora sei di coccio. La Madonna della Forfora.

Sia lode a DDR per l'effige di contrada, in attesa di nuove mirabolanti esperienze con immagini di photoshop annesse a caso alla ricetta del pandoro di Verona.
postato da: beneselve alle ore 21:50 | link | commenti (5)
categorie: a quattro mani, le contrade
giovedì, 20 settembre 2007

JET LAG

china 230Che se siam rimasti pochi ma bbuoni bbuoni un perchè ci sarà. Tornammo sinizzati dalle terre dell'oriente più evoluto, che un semplice Borghezio non riesce ad immaginare. Treni ultraleggeri magnetici, check in urbani, viali sotterranei, palazzi chilometrici all'insù e molti altri ammennicoli tecnologici. Dal rovescio della medaglia però vedemmo molte piccole cose che non è facile narrare in spazi angusti di lettere sprecate senza minima voglia. Da dire che, comunque, la censura di stato sul mezzo internet ha permesso (a loro e a voi ma non a me) di non poter vedere aggiornato il viatico html delle "Nuvelle". Poco male, ma non ci pare di esser mali di regime o minoranze col fumo ai coglioni che sputtananano Mao o Den Xiao Ping anche se, lasciati gli abiti del cazzaro rock 'n roll, vorrebbero e potrebbero farlo.  Ecco perchè non ci meritiamo e non vi meritate  resoconto, anche perchè qua non si fa didattica e non si segue nessuna scuola secondaria che voglia insegnarvi alcunchè. Diceva qualcuno: "bruciamo le scuole, compramose Calippi". Ora m'accascio e mi quieto, lontano dai fatti ma vicino nei ricordi, per poter tonare a fare quel che meglio riesce: il fumo con la favella.
postato da: beneselve alle ore 14:38 | link | commenti (2)
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