LE NUVELLE DELLA SPESA AL MERCATO

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mercoledì, 25 luglio 2007

INCONTRO CON I MAESTRI: MARGARETH MAZZANTINI

macchina da presaMancano ormai pochi mesi all'uscita del nuovo film di Magareth Mazzantini, nota scrittrice,  sceneggiatrice, pranoterapeuta, cosmologa, filosofa, esteta, cardiologa, omologa, fedifraga, pedofila, scintoista e carrozziera, già moglie del Sergio Castellitto nazionale -da applausi la sua interpretazione di Padre Pio nella fiction per Rai Uno (o era canale 5), sopratuttto nella scena in cui Padre Pio, beccato dalla contadina a rubare formaggio, si caga addosso dalla paura e fa cadere lo stracchino dai fori delle stigmate-.
Ed ecco l'intervista:

Margareth, allora, come ci si sente ad aver quasi terminato un nuovo film?
Beh, dovrei dire bene, ed invece già mi manca il set. Avrei bisogno, che rimanga tra noi ovvio, di una nuova ispirazione per poter partorire un altro romanzo come "Non ti muovere", poi farci un filmino dietro con Penelope Cruz conciata come una bambola mangiata dai cani, in questo sud Italia che non è sud ma un pò una sorta di arcadia di merda dove non funziona un cazzo e la figlia del primario batte col motorino e allora tutti a piangere che hanno patito tanto Castellitto e la Gerini per fare 'sta figliola che gli casca dal motorino e allora tipo ti trombi la Cruz tutta sfatta che abortisce e muore o forse no, però con sempre quel sottile disagio sociale che a noi autori italiani piace che l'intrattenimento non è poi il nostro forte.
E del nuovo film, del nuovo film, cosa ci dici?
E' un film particolare, incentrato sulla storia di un ragazzo americano che, dopo aver passato un pomeriggio in un laboratorio veterinario ed essere stato morso da un ragno, si trasforma in una sorta di aracnide umano con la possibilità di lanciare delle ragnatele dalle mani, camminare a testa in giù, sentire i rumori con gli ultrasuoni e picchiare a sangue degli idioti travestiti da gargoile che sfrecciano sopra dei surf a reazione. Sceneggiatura stile Gardaland
Molto interessante, ma non pensi che si distacchi un pochetto dalla tua linea?
In effetti è un progetto un pochetto avventato, ma sempre meglio di un film che racconta la storia di un venditore di cristalli che promuove i suoi prodotti guidando una bici con i freni rotti giù per lo Stelvio. E poi l'idea è maturata dopo che ho capito che le donne, sopratutto loro, piangono come viti tagliate ogni volta che qualcuno prende una scarica di legnate, o che viene sodomizzato in preda a turbe psichiche. Quindi questa idea del  ragno, del diverso, della  possibilità di trascendere dall'umano e ricercare il divino sotto la  forma di un insetto, reietto, solo nel suo mondo, così vulnerabile ma così distante e minuscolo, quasi innocuo, mi attirava. Poi sia chiaro, a noi ci piace l'arte, mica seghe. Tipo che se io vado al ristorante ci devo andare da artista, mica posso andarci da, che ne so, geometra. vedi è una sorta di dono, la possibilità di mischiare in uno shacker centinaia di stronzate, di frasi di merda, di boiate assurde, poi magari ci vinci dietro pure un premio letterario. Insomma, Hemingway non aveva capito un cazzo.
Un saluto per i tuoi fans?
Stanotte verrà l'angelo della morte e vi dirà che vostra madre ha la piorrea.
postato da: beneselve alle ore 17:42 | link | commenti (4)
categorie: educhiamoci a labbrate
lunedì, 23 luglio 2007

LA NECESSITA' DI ODIARE JOVANOTTI parte 2

giovanottoChiarire che Jovanotti è un forte elemento destabilizzante non è necessario. Semmai è necessario chiarire cosa Jovanotti non è. Egli non è. Per questo quando Malgioglio accettò ed Oliver Stone iniziò le riprese io ero sereno. Perchè sapevo che combattevo contro il nulla, e contro il nulla l'unica cosa da fare è annullarsi. Quindi fu noleggiato un aereo biplano carico di tritolo che esplose con me alla plancia di guida. Ora vi sto scrivendo da un mondo parallelo popolato da grossisti di sanitari e direttori d'orchestra che si divertono  a suonare Mussorgskij con pianoline Bontempi*. Tutto sembra bello qui. Il sole sale alto al mattino e mai una nuvola solca l'orizzonte, il Catania ha ancora Giorgio Corona come punta e l'erba cresce rigogliosa. Al limitare di una piccola strada di collina, là dove i cipressi si piegano al vento di tramontana, c'è un vecchio casolare di pietra arenaria dal cui comignolo fuoriesce un tenue fuoco di camino. Dentro al casolare, dietro ad una tenda di velluto verde, Wladimir Putin impartisce lezioni di karate in maniera edulcorata. Te entri e dici: "scusi posso seguire la lezione?", lui, in guisa pentecostale, parla tutte le lingue del mondo e ti risponde: "porcoddio!". Dopo aver appreso centinaia di mosse in pochi minuti -stile Matrix si ma con più fica- si può uscire dal casolare e recarsi nel grande centro smistamento anime, un edificio stile ventennio con una lunga serie di mosaici inneggianti alle colonie -la Libia è raffigurata da una negra bifonte che assaggia un porcino avariato mentre l'Albania da un ometto alto un metro e settanta  con indosso una canottiera unta di olio per motore-. Nell'edifico smistamento anime si può far domanda, con raccomandata  e carta bollata da quaranta euro, di "ritorno sulla terra". Dopo circa venti giorni si ha la possibilità di tornare esattamente nel luogo in cui si è morti per portare al termine una seconda chance di vita. L'unica differenza è che in questo caso le nostre orecchie saranno incollate al collo e saremo stati prescritti da alcuni processi dopo aver guidato il governo di una nazione nel bacino  mediterraneo. Io penso che, visto che tutte queste cose me le ha dette Giucas Casella dopo aver leccato un francobollo di acido, tornerò per uccidere Jovanotti.

* ci tengo a riproporre il ritmo -immaginate una pianoletta Bontempi modello system 5 appena accesa, con quella tenue vibrazione di plastica che  rende il rumore simile ad un gruppo elettrogeno per i puffi-. Il maestro scrocchia le dita, tira il fiato, ed inizIa a posare le sue affusolate falangi sui tasti di ebano ed avorio -fa puzzo!-: TADA DADADA DADADA DADA DA
postato da: beneselve alle ore 22:37 | link | commenti (2)
categorie: harmony dattrito
giovedì, 12 luglio 2007

LA NECESSITA' DI ODIARE JOVANOTTI

lorenzaccioNon pensavo che lo trovassi così seducente. Sindacavo da mesi, dopo aver letto la "trilogia del Signore degli Avviatori elettrici", che dentro al gabinetto potesse esistere un universo parallelo popolato da elfi, orchi e pistoni. Ero così sprofondato nel mio piccolo castello di stanchezza sognante che mi concedevo ad ogni riposo un'avventura magica, dove stregoni e nani si sbriciolavano le dita mentre giocavano a morra cinese. E proprio per colpa dei miei pindarici egoismi ti ho lasciato comprare l'ultimo cd di Jovanotti. Dovevo proibirlo. Dovevo riflettere un pò di più sul fatto che può si esistere una scala melodica e una base di ritmo ma non nei lavori di un dislessico aretino che sibila le labiali e va a cena di cacciagione con le affricate. Porco! Insistere nelle frasi come: "la giornalista che ama la guerra perchè le ricorda quando era giovane e bella", "tu sei la pesca io il ramo", "conosco un vescovo che fa il boscaiolo"; questo è offendere la mia dignità, per quanto legata ad un mondo parallelo dove un occhio a forma di fica voleva un anello con scritte incise in una lingua inesistente. La tua innocenza fanciullesca, tredicenne di trent'anni che amava prenderlo nel culo, ti ha guidato a Lorenzo Cherubini, male estremo che precede l'estremo rimedio. Il film biografico di Oliver Stone su Cristiano Malgioglio, solo quello ti  avrebbe salvato. Telefonai a Oliver, spocchioso figlio di mamma americana che ha concesso al pubblico aborti come "world trade center" ma anche capolavori come l'intervista a Fidel Castro sgamato a bere Coca Cola, tirare fucilate ai pavoni ed innaffiare con la diossina. Lui ci stava; avrebbe fatto il film documento su Cristiano Malgioglio. Protagonista Robert Downey Junior. Telefonai poi a Malgioglio, propose un incontro alla pizzeria "la carrozza" vicino a ponte Cavour, là dove fanno quelle pizze che solo i francesi ( e i milanesi )apprezzano, alte un millimetro che si sbriciolano fra le mani dopo due minuti dalla cottura. Orario del randez vous: 7 del pomeriggio. Giorno: il 27 marzo. Parola d'ordine: "ho scopato e picchiato Violante Placido e ne vado fiero".La riunione fu deliziosa, io ordinai una mozzarella in carrozza (eravamo in un locale chiamato carrozza). Stavo battendo Jovanotti, e lo stavo facendo con le sue stesse armi, ovvero sparando cazzate.
postato da: beneselve alle ore 21:32 | link | commenti (8)
categorie: harmony dattrito
lunedì, 02 luglio 2007

AUGURIO

Contrada
Un augurio al mio caro amico Loris Alham, fondatore del P.N.B.C.M.T. (partito negri di Brescia contro i maomettani terroni). Speriamo che alle prossime elezioni riesca a passare lo sbarramento del 5% con premio di maggioranza. Ma sopratutto che l'operazione di sua madre ai calcoli renali vada bene. Un augurio anche alla piccola Elisa, con la speranza che l'esamino di quinta elementare sia andato come sperato. Comunque anche te, Elisina cocca, che porti la tesina dal titolo: "Celine ed un percorso filologico sugli Aristogatti" agli esami di quinta? Un plauso anche agli sbandieratori di Capri, che lanciano in aria i loro colorati drappi di lino e seta firmata Cavalli.  Una domanda, ma quante cucchiaiate di salnitro ci vanno nella torta Sacher? Grazie a chi risponderà, perchè lo avrà fatto con lo stimolo del Santo Pio da Pietralcina che, recalcitrante al servizio di leva, si bucò le manine in segno di sottomissione al tenente colonnello e a Dio onnipotente, onnipresente, onniscente, onnivoro. Un grazie, come sempre, a DDR per non essere venuto a Circù, detta anche la sagra del buio.
postato da: beneselve alle ore 18:09 | link | commenti (8)
categorie: a quattro mani