C'era una volta un marinaio incendiario. Si chiamava Erenno Sacci, ed era originario (1) di Locarno, Svizzera. Questo marinaio iniziò a fare il marinaio per amore del mare, ma in Svizzera non c'era il mare. Allora decise di correre tanto tanto per cercare un posto dove trovarlo. Violentando il sacrestano non si ottiene niente, questo gli aveva insegnato la mamma, e lui lo sapeva bene che si dovevano anche rispettare i comandamenti, tipo: non rubare, non parlare a bocca piena, non dire falsa testimonianza, non succhiare il succo dei foratini che sono pieni di cemento e bachi. Con il suo sacchettino di stoffa partì alla ricerca del mare. Cerca, cerca, cerca, vide che c'era un'offerta speciale alla Euronics (2). Un grande televisore all'ingresso del negozio proiettò, proprio mentre lui stava entrando, l'immagine di un bel mare azzurro azzurro, con sopra una bella barchetta gialla. La vide, sorrise, e disse: "Finalmente il mare". Ma il commesso, che rompe sempre i coglioni quando non serve e invece quando lo vuoi lui dice che è in pausa caffè, intervenne: " Bello è. Dolby trilogic, HD, ultrapiatto, plasma, teletext, telecomando, connessione usb, il tutto a soli 30000 (mila) euri. Sei contento?"
NOTE PER I BIMBI CHE NON SANNO LE PAROLINE DIFFICILI:
(1) ORIGINARIO: Blasto
(2) EURONICS: tipo Eurodisney, ma con mutui a tasso zero
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ORA BASTA FICTION
Giunge la mia mente ad augurarti una morte rapida.
Una morte come quelle di una volta.
Una morte.
Hai bisogno di una croce? Cerchi qualcuno che ti fornisca un paio di chiodi? Non hai una collina adatta al rito?
Chiama subito
Crocefissioni Giuseppe tm
chi siamo:
da oltre 20 generazioni leader nella della nobile tradizione della crocefissione, la Crocefissioni Giuseppe (from Arimatea)tm si applica nell'amata arte tanto cara agli antichi romani. Grazie all'utilizzo di metodi tradizionali (croce in sambuco stemperato, chiodi di ferro del 40, collinetta privata) abbiamo affinato questo vecchio rito unendo all'esperienza la tecnologia e saremo in grado di fornirti i migliori risultati su scala internazionale.
Vuoi crocefiggere il vicino di casa? Qualche divinità?Tua moglie non te la da più? Hai un evento particolare, tipo un battesimo (che ne so) e vuoi stupire tutti? Noi della Crocefissioni Giuseppetm saremo insieme a te, pronti a rendere ogni tua crocefissione la migliore. Garantito.
Diffida dalle imitazioni e chiama subito, senza indugio, crocefissioni Giuseppe.
tel. 06759756476859422 (e poi?)47 Via colle Golgota 666 Aurenzia (SG)
alle prime 50 telefonate in regalo una corona di spine di bosso firmata Cavalli
speciale Natale: Ogni due crocefissioni, una in omaggio
aut.min.rich.ma non conc. causa freg.tura. assic.
Eravamo amici di Virdis. Si stava tutti ad aspettarlo quando usciva dalle partite del pallone e poi gli si faceva gli scherzi matti. Lui una volta disse che ha visto Sai Baba fare i miracoli colle panelle fritte e allora per ischerzo alla sua macchina gli si sputò un betoniera di cemento sopra il tetto nuovo (no la macchina). E lui rideva ma era scemo. Gli si diceva che era presto, e invece era tardi. Cose cosi, per ridere fra amici. Ma lui si arrabbiò un giorno e noi si scappò nel monte a Nuoro. E dal monte lo si canzonava come mai. Frasi del tipo: "Virdis, ti squaglio il cazzo", oppure "Virdis fermati fermati che sei un figlio di puttana". E virdis rideva e ci perdonava e ci invitava al bar a bere il "Filu e Ferru". E poi lui offriva da bere e diceva: "Vado a Milanello". Ma gli s'era ammazzato la somara a pedate. E allora diceva: "Prendo la macchina". Ma era piena di cemento. E si rideva come i grulli. Guarda dal ridere si moriva.
A = Markus Merk: teutonico. Divoratore di pretzel e arbitro internazionale. Predilige fischiare.
B = Jimmy Page: esteta della chitarra. Divoratore di puddings ed eroina. Venditore di anima.
Madison Square Garden (NY). Interno notte
A = Il rammarico per non aver compiuto il grande passo mi uccide. L'antropologia, il mondo. Perchè in Nebraska non si fischia mai un fuorigioco?
B = (Arpeggiando Karouselambra ) Beh, dopotutto se vai all' Abbondanza la golfetta ce l'hanno. In Nebraska no, cazzo. E poi devi finirla, Markus, con questi ragionamenti astrusi. Guarda me. Vendo l'anima a Mefistofele, suono da Dio, e trombo le vergini. Cosa vuoi di più?
A = Si, ma...Non puoi capire. Quando andavo a scuola a Wirnenburg mi prendevano sempre in giro perchè segavo le cosce ai polli. Ora sono un arbitro FIFA, mica uno di questi cazzo di belgi pedofili, si perchè sono tutti in Belgio 'sti pedofili del cazzo, che seviziano i bimbi e li fanno a pezzi. Io ancora ho un anima. Questo mi differenzia da te, Jimbo.
B = Devi capire Markus che anima o non anima, siamo nella storia. E neanche ce lo meritiamo. Pensa lucidamente a Umberto Smaila. Suona al Twiga, No? Ai tempi degli Yardbirds era un riferimento. Smaila, dicevo. Ed iniziavo a sorridere. Ora lui s'è abrutito, ha perso capelli, messo su chili, scacciato la fama, ma vive, per Dio, vive! E non l'hanno nenache chiamato all'isola dei Famosi. C'è andato pure Padre Cionfoli, merda, pure lui. Umbertone no, lui è li: Immanente. Smaila sta dritto nello Zoso. Lui è con noi.
A (aprendo un pacco di mentine) = Si, Umberto, quel lurido bastardo ha ucciso il tempo. Ride con la morte. Ma io vorrei, vorrei elevarmi oltre. Restare marmoreo motto alla superiorità della classe arbitrale UEFA. Sempiterno cippo del l'uomo fischiante ostruzione. Ehy, Page, ti va una mentina?
B (addentando la mentos) = Oh, grazie Markus, ho la bocca impastata di peli di topa.
sangue, silenzio, sipario
A = Santa Caterina da Siena: divoratrice di panforte e cascatrice dalle scale. Timorata di Dio
B = Magilla Gorilla: divoratore di eucalipto e re della giungla. Privo di pollici opponibili
convento della Beata Guaina Bertolaso (SS). Interno notte
A (cantato) --- Mio Signore e Dio io sono così convinta che Tu hai cura di tutti quelli che sperano in Te che niente può mancare a coloro che aspettano tutto da Te,
che ho deciso, per l'avvenire, di vivere senza alcuna preoccupazione e di riversare su di Te ogni mia inquietudine. Gli uomini possono spogliarmi delle brache, di tutti i beni e del mio stesso onore; le malattie possono privarmi delle forze e dei mezzi per servirti; col peccato posso perdere perfino la tua grazia, ma non perderò mai e poi mai la mia fiducia in Te. La conserverò fino all'estremo della mia vita
e il demonio, con tutti i suoi sforzi, non riuscirà mai a strapparmela.Gli altri aspettino pure la loro felicità dalle ricchezze e dal loro ingegno; facciano anche affidamento sulla potenza della tripla secca in una schedina da 2 mila lire o sulla innocenza della loro vita, sui rigori delle loro penitenze, sulla quantità delle loro opere buone o sul fervore delle loro preghiere; per me tutta la mia confidenza è la mia stessa confidenza;
confidenza che non ha mai ingannato nessuno. Ecco perché ho l'assoluta certezza di essere eternamente felice, perché ho l'incrollabile fiducia di esserlo e perché lo spero unicamente da Te. Per mia triste esperienza devo purtroppo riconoscere di essere debole di corpo e incostante;
so quanto le tentazioni possono contro le virtù più affermate;
eppure nulla, finché conserverò questa ferma fiducia in Te, potrà spaventarmi;
starò al riparo da ogni disgrazia e sarò certo di continuare a sperare,perché spero questa stessa immutabile speranza. Infine, mio Dio, sono intimamente persuaso dal potere del ghiacciolo e che non sarà mai troppa la fiducia che ho in te e che ciò che otterrò da Te, sarà sempre al di sopra di ciò che avrò sperato. Spero anche, Signore, che tu mi sorreggerai nelle facili debolezze;mi sosterrai negli assalti più violenti;che farai trionfare la mia fiacchezza sopra i miei più temuti nemici e di conf...ma cosa succede? Chi va la? C'è Nessuno?
finestra sventrata, con un balzo appare Magilla Gorila
A --- Ma cosa succe...Mio Dio!!!
B --- Au revoir, Puttana.
sangue, silenzio, sipario
Mi son detto, basta con la rubrica "educhiamoci a labbrate". Ma poi ho ritrovato sotto l'armadio (a calzar una gambuccia in guisa leonina, eh eh canterano Luigi XVI, mica seghe) una copia di "Va dove ti porta il cuore" di Susannone Tamaro. La risposta è: affanculo. Ecco a voi il passo:
Allora che feci, no, spinsi quel carretto pieno de patate giù per la sbrecciata. O 'n maccorsi dopo venti metri che dentro c'era il mì nipote? Corri giù a ripigliallo 'sto matto. corri na sega. S'è rotto 2 femori. E io li per li, ridi giù. Fortuna che 'sti citti sò fatti de gomma al giorno d'oggi. come quando ero picino io, no, e facevo i versi, no. Per esempio pigliavo e pisciavo dal terrazzo della mì nonna. allora 'na volta c'era la mì nonna che governava i polli giù ne l'aia e io dal terrazzo, giù pisca. O gni pisciai in testa? E no? Matti oh. E poi il mì nonno dietro co' la paletta della stufa. Oh, è de ferro mica cazzi! Corrime dietro per tutta casa, e io che ridevo come un cittino. O non vado, che c'era quel divano che c'è ancora, a scivolà in terra? Il mì nonno, me s'avvicina, me ride nel muso, me dice: "bravo scemo". E pumme, 'na palettata precisa nella schina. Va, c'ho ancora il segno. Saran passati trent'anni. Il fatto è che 'na volta ci se sapeva divertire con poco. Dù sassi tronchi, quattro legni, e se stava bene 'n pomeriggio. Adesso co' sti trabiccoli, e la pleistescio, e 'l cellulare, la motìna. Ma vadano affanculo, va. E se stava pure più a l'aria aperta. Sempre fori a pancia gnuda e grillo ritto.
Giuro che è l'ultima. Dovevo però, vista la levatura dell'autrice, citar tale libello.
Ora io mi domando, perchè Pippo non corregge il suo astigmatismo. Sarebbe un così bravo ragazzo. Anche te, Tartufina di Coccole, prenderesti in considerazione il suo fascino. No? E tu invece ti ostini a stare con me. Proprio con me. La lopecia programmatica che attanaglia il mio cranio va diradandosi per nembi d'asservimento al lavoro, le mie carni ondulate si rassomigliano ad una crosta del Cigarini, poverello il destino. Tu invece nulla. Stai sempre qui con me, mi sopporti. Concordi o no che Pippo sarebbe migliore, se non altro per il carattere? Assai più gioviale si dimostra ad un primo colloquio, non vende anabolizzanti alle suore, corrode gli animi dei più con la generosità martinesca del suo nobil animo. Correggimi se sbaglio. Quella volta che aiutò Solange mentre lo linciavano al centro commerciale, beh io non l'avrei fatto. Quando al compleanno ti regalò la svannasalmi. Ti coronò d'alloro il giorno della laurea (vis mafia sed fioraio di mmerda). Odori di rugiada. Piccola. Asservimento al mio tatone chiami la tua missione da crocerossina per me. E mi dici Amore. Io te l'ho detto solo quella sera che mi hai dato il culo. E t'ho pure fatto male. Sburraculi mi chiamasti. E pulisci 'sta marmitta cazzo. Quando accendo la macchina sembra che c'abbia dentro na nidiata de cani. Quant'è? Trentamila? Grazie.
C'è un passo delle "Mie prigioni" di Silvio Pellico che, cascasse il papa, mi fa venire brividi lungo la schiena ad ogni letta (Gianni) o lettura che dir si voglia:
Lecca il bullino. Vai così. Si. Tira Giù. No. Più a destra. Piano, pia, pianoo, piano, menooooo, giù, pia, pianooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo, e ddiocanna, tira piano. Ora mettilo là. Così, lento, piano, pia, va bene. Oh, ma che sei cretino? Pia, pianoooo, menoooooooooooooo, pia, pian, pianoooooo, piannnnnnnnnnnnaggialamadonna ho detto piano. Ma che sei, de coccio?
C'era quel vecchino che attaccava gli adesivi sul petto. E ti diceva: "Vai!" Ma dove?Quel pazzo del Caroselli che beveva duecento bicchierate de vino. Calopresti tronfio nel suo pagliaccetto zincato. Io m'arleccavo i baffi nel vedere quel ben di Dio. Ah, ma sei dai Comunisti!!! Allora no Dio, diciamo pure "randellate nei coglioni". Evviva i partigiani. Quando la vecchina ti porgeva il piatto annusavi quell'acre odore di mmerda, patate fritte, tortelli alla piastra, anatra alla Silvia Salemi. Ma non dovevi pescare pure te una trivella alla pesca del partito? I soldi vanno alle vittime di Burrito Schifani. Capperi però, che organizzazione certosina. Aridaje coi preti. No, organizzazione bolscevica. Va bene, cosi? Che lo tiro un moccolino? No, che devi rispettare anche chi crede in Dio. E no, ora me incazzo io. Dio qua non entra, e se entra lo fa senza accompagno. Bussa giù che vinci quel salame aromattizzato alla coppale. Dibattito: "Stalin e la farona con le castagne". Apriamo il dibattito, prima però vorrei ringraziare l'onorevole Fronte per la presenza. La voi fare la tesserina del partito? No, manco sò arrivato e di già rompi i coglioni. Cercavo quel ibro sull'incastro dei mattoncini tetris nelle comuni parigine! Ah, è finito. E quello di Veltroni? Dumila copie? A 30 euri? Addio! A, Dio no, non si pol dire.