LE NUVELLE DELLA SPESA AL MERCATO

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JE SUIS TIRATOR DI FRENI A MANO PER CONTO TERZI. ESEGETA DEL TORRONE. FELIX INTERPRETADOR DELLA BATTAGLIA D'ALGERI. MUTILATO DI GUERRA.

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sabato, 20 giugno 2009

camel
Mea  Fecit
postato da: beneselve alle ore 17:32 | link | commenti (1)
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giovedì, 21 maggio 2009

10 QUESTIONZSSSS

silvioxSeguendo l' onda lunga delle "10 domande" che Repubblica ha tentato di fare a Silvio Berlusconi, anche noi vi proponiamo le nostre 10, certi che non risponderà neppure a queste.

Caro presidente Berlusconi...

1- Quanti cani ha?

2- Come si chiamano?

3- Sei lettere, comincia per P e finisce per O, è forse il paiolo?

4- Preferisce infilarsi i pantaloni da seduto o in piedi?

5- Mi corregga se sbaglio; sbaglio?

6- Piscierebbe in compagnia?

7- Le piace il torrone?

8- Secondo lei è cachemire? Tocchi qua e mi dica.

9- Chi lo allenerà l' anno prossimo il Santa Fiora?

10- Sappiamo tutti delle sue doti da seduttore, ci dica: come le impillotta quelle nane?


 
postato da: beneselve alle ore 02:21 | link | commenti (1)
categorie: 10 validi motivi
martedì, 12 maggio 2009

L 'ARCA DI NOE'

noèIl Papa a Yad Vashem "Non negare la Shoah, ma nemmeno la bontà del calippo alla fragola". Con queste parole di conforto mi sono sentito in dovere di riprendere dalla libreria, proprio li fra "Delitto e Castigo" e "Il Sistema Della Lingua: Da De Saussure a Mino Reitano", il mio caro volume della Bibbia miniato dai monaci morti. Ho spolverato la copertina di scalpo ceceno, ho sciolto le cinghie di cuoio e sono sprofondato in una psichedelica lettura. Mentre i volti contorti di Hendrix e John Cale mi chiedevano se avessi gradito la cena ho rivissuto fisicamente l' epopea dell' allagamento della terra e la partenza dell' arca di Noè ( il ciclista della Liquigas escluso dal Giro). Ho passato in rassegna tutti le coppie di animali che vi sono saliti, dalla A di Amedeo Goria alla Z di Zanzara. Ho rivisto il vecchio barbuto e canuto ed i suoi figli che timonavano l' immenso natante. Direzione: Promano! Noè piangeva, si domandava perchè il mondo, pieno di peccati e schiavo della sodomia, si concedesse così poco a Dio! Le risposte non le trovava, cercava dentro di se,nello sguardo di Jafet, Sem e Cam ( i nomi del terzo figlio li da Wikipedia). Non ottenne risposta fino all' autogrill Chianti Est. Qui Dio, o colui che tutto puo ma non lo fa, o colui che si vendica e lancia piaghe e stermina popoli ma poi però se fai il buono ti manda in ferie, o colui che firma le giustificazioni false ma non firma le delibere comunali, o colui che scontenta gli egiziani e i filistei ma accontenta il popolo eletto perchè è eletto, o colui che prende a tonfi nel muso Giacobbe ma poi gli porge ghiaccio spray, o colui che fa quasi commettere scotennare il figlio ad Abramo ma poi gli dice: "scherzavo", o colui che gioca tredici triple e poi non ha i soldi per pagare però dice: "con questa schedina si vince a man bassa", o colui che meno lo nomini più ti crescono i baffi, o colui che soggiogò Buonarroti e lo aggobbì e lo fece diventare frustone ma però che artista divino che era, o colui che dribblò Romario al Mundialito, o clui che frenò nella ghiaia per fare il figo ma finì le gomme. Dicevo, scusate, qui, dentro le pieghe dell' insalata di un Camogli (dove l' insalata non c'è e quindi fu miracolo) Dio gli disse: "Conduci l' Arca a caso, come gli skipper di Mascalzone Latino, e vedrai che prima o poi ci si ferma e si espiano 'sti cazzo di peccati e si salva pure qualche decinaia di polli, due o tre maiali e magari 'na dozzina di procioni". Al che Noè ( il ciclista della Liquigas escluso dal Giro) tirò la volata e Bennati vinse la prima tappa della Tirreno-Adriatico. Amen
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categorie: educhiamoci a labbrate, fido e la fede
mercoledì, 29 aprile 2009

camel 1

Mea Fecit
postato da: beneselve alle ore 14:26 | link | commenti (1)
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martedì, 28 aprile 2009

FA RIDE? FA SCHIFO... Martufello ci manchi

ROMA — Pierfrancesco Pingitore, la satira di destra non funziona al tempo di Berlusconi? «Senta, io ho sempre rifiutato questa etichetta, la satira non è né di destra né di sinistra». E andiamo... «Sono sincero, l’ho detto fino a stancarmene. Il compito della satira non è di smantellare il sistema ma di denunciare le cose che non vanno all’interno del sistema. È una valvola di sfogo. La satira politica poi è più difficile, sono venuti meno i contendenti. Berlusconi è oggetto di vignette che hanno colmato la misura. Gli altri sono scomparsi».

Il crollo del centrosinistra ha portato giù, fra le macerie, anche la satira? «È un po’ così, in un ring i guantoni si mettono in due. Quando hai una partenza sbagliata, difficilmente recuperi. È una sconfitta. Bisogna accettarla». È la prima volta che un programma di Pingitore chiude prima del tempo. Lui prova a dare spiegazioni. «La collocazione che c’è stata data non ci ha favoriti. Abbiamo avuto contro gli speciali sul terremoto, il Sabato Santo, partite su Sky come Genoa-Juve e Inter-Juve, e soprattutto contro c’era lo spettacolo della Clerici coi bambini prodigio che cantano in modo strepitoso. Noi fino a qualche anno fa facevamo il 30 per cento di share, e quando passammo dalla Rai a Mediaset il 45... Cifre che manco il Festival di Sanremo. La nostra collocazione ideale era il giovedì o il venerdì». L’ha fatto presente ai vertici di Canale 5? «L’ho detto in tutti i modi, non mi hanno dato retta. Ma ora non mi sembra di buon gusto fare polemiche. Forse in tempo di crisi non c’è spazio per ridere. Noi, abbiamo la coscienza a posto».

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categorie: ipse dixit
giovedì, 02 aprile 2009

vanna marchiQuello a destra pare il Martini de Montalone
postato da: beneselve alle ore 22:52 | link | commenti
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lunedì, 09 marzo 2009

DALL' ECO DI BERGAMO DELLO SCORSO SABATO

INCRESCIOSO ATTO VANDALICO
Schiena di negro si scaglia contro manganello e lo distrugge
Il padrone del manganello: "Ora voglio i danni, anche perchè il mio bastone era un pregiato pezzo di legno utilizzato da mio nonno repubblichino". Smentite nella comunità negra: "Il manganello era visibilmente marcio"

Casal Osei (BG). Gino Onani, conosciuto e stimato da tutti nella ridente comunità di Casal Osei, ieri sera ha perso per sempre il suo amato bastone di legno. Intorno alle 17, mentre tornava a casa dalla messa, ha preso parte alla nuova ronda paesana organizzata dalla sezione del partito. "eravamo in venti e ci stavamo recando nei pressi della stazione dei bus quando abbiamo individuato un gruppo di negri. Come sempre accade in tempi di crisi come il nostro, questi si sono gettati in maniera violenta contro i nostri manganelli di legno che teniamo ben saldi in mano. Di solito lo facciamo per ragioni di sicurezza e di ordine pubblico, non per vederceli assaliti dai corpi puzzolenti e sudati degli immigrati clandestini. Pochi istanti dopo il fattaccio. Mario Bordin, noto  ragazzo negro che per motivi fortunosi detiene la cittadinanza italiana dalla nascita, si è scagliato contro il manganello del povero Gino. "Tutto è successo in un attimo", commenta il simpatico pensionato. "Il mio manganello è stato letteralmente preso d' assalto dalle terga del negro che, dopo reiterati tentativi, è riuscito a farlo a pezzi. Ecco poi noi siam dovuti scappare al circolo "Boso" dove siamo stati confortati e curati dai volontari del partito. Eravamo impauriti e scioccati da quanto resistenti e forti siano state le schiene dei negri aggressori. Questi ci hanno distrutto non solo i manganelli, ma anche le bandiere, le ricetrasmittenti; il tutto con le loro schiene, le loro braccia, gambe, teste e con i sospetti rigonfiamenti che tengono in mezzo alle gambe, sicuramente pieni di droga da spacciare ai nostri giovani. Ora io vorrei come minimo i danni visto che il mio vecchio manganello di nocio apparteneva a mio nonno Beppo che lo aveva utilizzato per difendersi dai comunisti partigiani durante la repubblica di Salò. Ci terrei a dire però che le schien di una volta si scagliavano in maniera molto meno violenta contro i nostri manganelli e bastoni" Secca la smentita della comunità negra. "Noi eravamo alla stazione in attesa del bus per il palazzetto dello sport dove si teneva il concerto di Povia quando venti rappresentanti della "L.I.D.P."(Lega Italian Difesa Polenta - N.d.R.) ci hanno aggredito con dei manganelli. Abbiamo avuto appena il tempo di realizzare quanto stava succedendo che siamo stati bastonati come cani." I cani, sentito dell' ardito paragone, han subito sporto denuncia per diffamazione presso il locale distretto dei carabinieri "Maresciallo Graziani". Son dunque finiti i tempi in cui la Padania viveva serena lontana dai negri? Nella speranza che tutto si risolva e che la giustizia faccia il suo corso vi lasciamo il tempo per meditare."
U.B.

Mea e Selve Fecit
postato da: beneselve alle ore 13:37 | link | commenti (4)
categorie: a quattro mani
venerdì, 13 febbraio 2009

LE FORNACI DEI NEGRI: OMAGGIO A GILLO PONTECORVO

pazzofronacevu cumpraSono passati mesi in silenzio per un semplice motivo. Io e Braddo Pitti ci siamo messi a scrivere una sceneggiatura spacciandola per un lavoro di Gillo Pontecorvo. L' idea ci è venuta una sera mentre fondevamo dei ducati d' oro cercando di ricavarne denti. L' oppio corrodeva le meningi e Braddo, astuto potatore di cedri polenghini, ricevette un messaggio sul sul Blackberry. "Aò se vedemo a 'a prima sagra de 'e Fornaci 'ppe Negri organizzata da 'a Destra de Storace e de quer pezzo de manza cor un cranio grosso come 'na forasacca da 'a Santanchè. Te vojo puro, fascista e padrioddico: tuo Eugenio"; così era scritto nella breve ma intensa missiva digitale. Dopo che Braddo rispose: "che li porto i campari?" gli proposi l'idea. Sfruttare il nome di un celebre estinto per scrivere una sceneggiatura, intascare un pochetto di quattrini e guadaganrene in cleebrità.
Purtroppo i tempi eran duri. La vena musicale aveva abbandonato il Pitti deforme e  Tiziano Ferro non voleva più le sue basi musicali. Dovette dunque dirmi si. L' indomani inizammo a scrivere; carta, penna, clamaio e duecento gallette di riso. La storia era breve ma intensa. Un vecchio ebreo tradito dalla famiglia si converte al nazismo ed inizia a fabbricare proiettili futuristici da impegare nei carrarmati utilizzati per la campagna d' Africa.  questi proeittili però si trasformano nelle notti di plenilunio in negri che invadono l' Italia e ne conquistano le spiagge durante le ferie estive vendendo teli e collane di conchiglie. I fascisti, terrorizzati nel vedere i mandinghi passeggiare nel littorio litorale, telefonano all 'ebreo e lo convincono a costruire un antidoto al virus che lui ha seminato. Questi, bigotto, utilizza diversi fogli delle scritture per cementare delle fornaci mobili atte a catturare i negri all urlo di: "La Bossi Fini è sopressa, venite negri e siate cittadini dell' Europa". E qui sta il tranello; ammaliando i negri, le fornaci offrono loro set familiari di pentole Mondial Casa da pagarsi in 100 comode rate da 20 euri. Ma i negri si sa, son poveri e tonti, quindi andranno in mora con l 'azienda e verranno messi in galera perchè falliti e fraudolenti (pure un poco perchè negri e basta).
Braddo fu entusiasta, firmo di suo pugno il mansocritto e lo spedì al Postalmarket nell 'attesa che gli inviassero una nuova copia del catalogo 1992. Dieci giorni dopo ricevemmo la risposta da Steven Spielberg, noto ebreo nonchè a volte regista. Steven era entusiasta e aveva già scritto chi avrebbe visto bene in ogni singolo ruolo.
Gian Maria Volontè: Nuvolari
Edda Ciano: Se Stessa
Freddie Mercury: L' Ebreo
Bradd Pitt: Milan Rapaijc
Angelina Jolie: La Regina dei Negri
Bombolo: Hitler
Dustin Hoffmann: Rommel
Anna Mazzamauro: Montgomery
Steven dichiarò però che il budget sarebbe dovuto esser rivisto, con 300 euri non si andava lontano e secondo lui bisognava fare una giuntina di una trentina di dollari perchè qualcuno se ne era andato senza pagare il conto. Io lo so chi è stato, è stato quel matto di Braddo.

postato da: beneselve alle ore 01:18 | link | commenti (1)
categorie: io braddo pitti
lunedì, 15 dicembre 2008

PANEM ET SALAMEN

Una volta avevo un blog. Ci sfogavo la mia bile e i miei rancori. Si chiamava "RAZZISMO FAI DA TE. ANCHE I BIANCHI HANNO IL RITMO NEL SANGUE". volevo riscriverci perchè mi giravano i coglioni. Ora non più. E' molto più bello vivere nel mondo delle Nuvelle. Ne sono sicuro. Questa novella la dedico dunque al mio vecchio blog e a chi lo ha sostenuto. Sopratutto a Leo Vaccari, dovunque egli sia!

Lancidione era un bimbo pestifero. Faceva delle marachelle da matti. Si divertiva a canare. Canare vuol dire prendere i cani e lanciarli dal burrone. Mentre i cani volavano e guaivano Lancidione, sadico e negro, gli lanciava dietro dei sassi aguzzi o dei petardi accesi. Che mariuolo! Un giorno dal panettiere pisciò nella pasta che lievitava e così Barbarigone, il fornaio, fece le pagnotte urinate. Peccato che quel deficente di Lancidione non sapeva che l' urina è ricca di sostanze nutritive come le proteine, le vitamine, il puzzo. Il fornaio Barbarigone così, dopo che i primi clienti, tra cui la vedova del notaio Marizi e la povera Dolfina, si lametarono, ricevette nel negozio un cliente entusiasta. Era Sting. Si sa che Sting, oltre a fare musica di merda, è un naturista e vegetariano convinto. Sting entrò nel locale ed esordì così: "My dear amico bakeraio, do you know, your pane sa di piscio ed è delicious. Fa very very well alla tua skin e alla digestione. Diventerà mio pane tuo pane." Dopo nemmeno mezz' ora entrarono nella panetteria, in successione: Brad Pitt, George Clooney, Obama Bin Laden, Ezio Greggio, Paolo Mieli, George Hagi, i Rolling Stones, Edith Piaf, Pelè, Thomas Locatelli e Peter Frampton. Il buon vecchio Barbarigone, fornaio per necessità, dopo nemmeno un mese ricevette l 'attestato del Gambero Rosso come miglio panettiere d' Italia, dopo due quello del Times come miglior panettiere del mondo, dopo tre la finanza. Ormai guadagnava come un matto. Il capitano della Guardia di Finanza gli sorrise e gli chiese: "scusi, mi da i libri contabili?". Barbarigone rispose: "me sta' a pija po u culo?". Il capitano glissò, comprò un pezzo di pane al piscio e si levò di quattro passi. Il cliente più assiduo, oltre a Sting, era il piccolo mariuolo Lancidione. Egli andava pazzo di pane al sapore di urine e voleva mangiarne tanto. Il problema era reperire però gli ingredienti. Solo Lancidione  mangiava 500mila pagnotte al giorno e si doveva trovare la piscia per poterlo preparare. Si decise così, visto che il paese era diventato famoso, aveva  pure un cartello all' inizio del centro abitato  con su scritto: "capitale mondiale del pane al sapore di urina", di procedere con una sottoscrzione popolare. Sottoscrzione di piscia però. In piazza fu sistemata una gigantesca vasca di pietra dove tutti andavano sempre a pisciare. In periferia e nelle campagne delle autobotti ritiravano invece l' urina a domicilio. Dopo pochi giorni Gasanova sul Macello, così si chiamava il paese, iniziò a puzzare di urina mefitica. Puzzo di qua, puzzo di la, la vedova del notaio Marizi e la povera Dolfina si lamentarono incatenandosi alla parrocchia (che son fedeli). Tempo due giorni e arriva in municipio Sting ,che si sa ama i borghi medievali oltre a comporre musiche tediose, e dice al sindaco: "My dear friend Sindaco, you know? Questo small village is beautiful. Io volere comprare una villa qui. La puzza di urina fa bene a miei polmoni. I can breathe like a baby boy and mia pelle is liscia like a pesca noce."  In alcuni mesi a Gasanova si trasferirono tutti: Brad Pitt, George Clooney, Dino Ferrari, Kolarov, Ezio Greggio, Bruno Vespa, Silvana Pampanini. Alla fine dell 'anno Gasanova sul Macello fu eletto borgo più bello d' Italia dal Corriere della Sera e l 'anno dopo fu eletto borgo più bello del mondo dal Washington Post. Tutti erano felici e ricchi. Ci stavano bar che servivano la piscia soda, ristoranti che proponevano i ravioli alla mousse di urine vecchie, la fontana del mingitore e il MSS, acronimo di museo delle sostanze secrete. Che ridente borgo era diventato il paese di Lancidione, che eroe per caso che era, che amicizia, che basta non ho più voglia.
postato da: beneselve alle ore 09:49 | link | commenti (5)
categorie: nuvelle per bambocci
lunedì, 01 dicembre 2008

DI COME LA FACEMMO FRANCA

creedenceclearwater_1In California non ci potremo più tornare. Il Fillmore ospiterà Avril Lavigne a gennaio. Salgo e scendo tra San Francisco, Seattle, Chicago, Nashville, Toronto, New Orleans e New York ma mi perdo nel centro storico di Siena. Borbotto "negro" ad un peruviano e "americano di merda" ad un canadese. Purtroppo io lo so fare! E forse potrebbe invidiarmi pure qualcuno! Io so di ignorare.
Cerco nel cassetto della cugina e vedo copertine piene di troie nere e muscoli da gay untuoso. Potrei anche vergognarmi ma non lo faccio! Non le voglio così bene da prendermi le sue colpe. E il povero Roy Harper? Massì, lui ha 70 anni e il contratto discografico più redditizio che ha avuto è stato un pernottamento nel letto delle groupie dei Led. Ma cazzo! Spero nella giustizia. Sono convinto che un giorno riconosceremo anche a Toto Cutugno il merito di aver disintegrato un sogno! Amici e nemici della Maria de Filippi. Avrei un lieve cambiamento da proporre. La squadra che perde si lasci in una camera a gas. Auditel alle stelle! I romani per questo erano coerenti. Morte e sangue! Noi cerchiamo solo strade alternative per proporli. Esempi? 100 euro per il concerto di Madonna sono come una sega ad un morto. Ma lei, la Madonna, ha cambiato la storia della musica. Per fortuna ha pure cambiato la storia. Che se fossi girato verso la sua corrente ancora oggi non potrei schivare i colpi di chi del mondo pretende di saper qualcosa. Io odio i saccenti. Che non son saggi, che non son colti! Son solo fan di Madonna!
postato da: beneselve alle ore 00:49 | link | commenti (3)
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