Cennino Cennini direbbe: "fanno cacare!". Son loro: gli occhial' a vuommere! L' ispirazione per un breve saggio mi è venuta in seguito ad un nuovo ed interessantissimo sondaggio di Facebook. Dopo i vari: "se fossi un minerale quale saresti?", "torneranno assieme Barabba e Pilato?", "che linfonodo più ti rappresenta?" ecco qua " Arisa, Nicola e Patty... fanno parte della stessa famiglia?". A parte tutto la risposta è no, in quanto Arisa fa di cognome Bastoni, vive a Licata e discende da una famiglia di fornai del Siponto, Matteo di fu Mirante Placido muove il suo albero genealogico dalla bassa Slesia fino astanziarsi nella prima decade del XIX secolo a Tesano sul Naviglio, mentre Patty è morta. Noi vorremmo oggi capire non perchè è sorta la domanda del cazzo ma da dove deriva l' accessorio che li accomuna, il celebre "occhial' a vuommere".
Secondo la tradizione, dopo la resurrezione di Gesù e le prime persecuzioni in patria, Federica emigrò con la sorella Maria di Betania (identificata con Maria Maddalena), il fratello Lazzaro, Maria Salomé, Maria Jacobé, Maria Josè di Savoia, Maria Stuarta, Maria Antonietta, Maria Merola e altri discepoli a Chianciano Terme.
Approdarono nel 48 d.C. a Saintes-Maries-de-la-Mer in Provenza, e qui portarono il credo cristiano.
Una leggenda popolare narra come le paludi della zona, la Camargue, fossero abitate da un terribile mostro, la tarasque che passava il tempo a terrorizzare la popolazione. Santa Federica, con la sola preghiera, lo fece rimpicciolire in dimensioni, così tanto da renderlo innocuo, e lo condusse nella città di Tarascon. Quel leggendario mostro è a noi conosciuto col nome di Amedeo Minghi.
Seguendo l' onda lunga delle "10 domande" che Repubblica ha tentato di fare a Silvio Berlusconi, anche noi vi proponiamo le nostre 10, certi che non risponderà neppure a queste.
Il Papa a Yad Vashem "Non negare la Shoah, ma nemmeno la bontà del calippo alla fragola". Con queste parole di conforto mi sono sentito in dovere di riprendere dalla libreria, proprio li fra "Delitto e Castigo" e "Il Sistema Della Lingua: Da De Saussure a Mino Reitano", il mio caro volume della Bibbia miniato dai monaci morti. Ho spolverato la copertina di scalpo ceceno, ho sciolto le cinghie di cuoio e sono sprofondato in una psichedelica lettura. Mentre i volti contorti di Hendrix e John Cale mi chiedevano se avessi gradito la cena ho rivissuto fisicamente l' epopea dell' allagamento della terra e la partenza dell' arca di Noè ( il ciclista della Liquigas escluso dal Giro). Ho passato in rassegna tutti le coppie di animali che vi sono saliti, dalla A di Amedeo Goria alla Z di Zanzara. Ho rivisto il vecchio barbuto e canuto ed i suoi figli che timonavano l' immenso natante. Direzione: Promano! Noè piangeva, si domandava perchè il mondo, pieno di peccati e schiavo della sodomia, si concedesse così poco a Dio! Le risposte non le trovava, cercava dentro di se,nello sguardo di Jafet, Sem e Cam ( i nomi del terzo figlio li da Wikipedia). Non ottenne risposta fino all' autogrill Chianti Est. Qui Dio, o colui che tutto puo ma non lo fa, o colui che si vendica e lancia piaghe e stermina popoli ma poi però se fai il buono ti manda in ferie, o colui che firma le giustificazioni false ma non firma le delibere comunali, o colui che scontenta gli egiziani e i filistei ma accontenta il popolo eletto perchè è eletto, o colui che prende a tonfi nel muso Giacobbe ma poi gli porge ghiaccio spray, o colui che fa quasi commettere scotennare il figlio ad Abramo ma poi gli dice: "scherzavo", o colui che gioca tredici triple e poi non ha i soldi per pagare però dice: "con questa schedina si vince a man bassa", o colui che meno lo nomini più ti crescono i baffi, o colui che soggiogò Buonarroti e lo aggobbì e lo fece diventare frustone ma però che artista divino che era, o colui che dribblò Romario al Mundialito, o clui che frenò nella ghiaia per fare il figo ma finì le gomme. Dicevo, scusate, qui, dentro le pieghe dell' insalata di un Camogli (dove l' insalata non c'è e quindi fu miracolo) Dio gli disse: "Conduci l' Arca a caso, come gli skipper di Mascalzone Latino, e vedrai che prima o poi ci si ferma e si espiano 'sti cazzo di peccati e si salva pure qualche decinaia di polli, due o tre maiali e magari 'na dozzina di procioni". Al che Noè ( il ciclista della Liquigas escluso dal Giro) tirò la volata e Bennati vinse la prima tappa della Tirreno-Adriatico. AmenIl crollo del centrosinistra ha portato giù, fra le macerie, anche la satira? «È un po’ così, in un ring i guantoni si mettono in due. Quando hai una partenza sbagliata, difficilmente recuperi. È una sconfitta. Bisogna accettarla». È la prima volta che un programma di Pingitore chiude prima del tempo. Lui prova a dare spiegazioni. «La collocazione che c’è stata data non ci ha favoriti. Abbiamo avuto contro gli speciali sul terremoto, il Sabato Santo, partite su Sky come Genoa-Juve e Inter-Juve, e soprattutto contro c’era lo spettacolo della Clerici coi bambini prodigio che cantano in modo strepitoso. Noi fino a qualche anno fa facevamo il 30 per cento di share, e quando passammo dalla Rai a Mediaset il 45... Cifre che manco il Festival di Sanremo. La nostra collocazione ideale era il giovedì o il venerdì». L’ha fatto presente ai vertici di Canale 5? «L’ho detto in tutti i modi, non mi hanno dato retta. Ma ora non mi sembra di buon gusto fare polemiche. Forse in tempo di crisi non c’è spazio per ridere. Noi, abbiamo la coscienza a posto».